INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 20 LUGLIO SETTEMBRE 2007 a MIRELLA BIANCONI PONTI, imprenditrice

Posted Ottobre 10, 2007 by solodonne
Categories: Donne, ECONOMIA, Solo Donne, femminismo, politica

C.M. “Adrian Michaels giornalista del Financial Times ha definito l’Italia un paese di veline e donne oggetto. Maria Laura Rodotà, giornalista della stampa, di contro gli risponde che effettivamente l’Italia ha lo stesso numero di parlamentari donna di trent’anni fa e che le

donne sono solo il 2 per cento nei consigli di amministrazione contro il 23 per cento dei paesi

scandinavi e il 15 per cento degli Stati Uniti, ma a che le nostre bonone mostrando il gluteo

(non so perché è al singolare!) in tv, guadagnano assai di più che con una laurea e con una via

crucis di contratti a termine. Di questo ne parliamo con Mirella Ponti, imprenditrice di un

centro benessere e agriturismo e moglie di un importante imprenditore di Città di Castello.

Cosa pensa di tutta questa bagarre? “

“Penso prima di tutto che è sempre la donna che sceglie quello che vorrà fare. Se vorrà fare la

velina o l’imprenditrice o il professore è lei che sceglie, non gli sarà mai imposto da nessuno. E’

vero che abbiamo poche donne in politica ma non è certo per volontà delle donne. Forse questo cose

cambieranno anche perché le donne stanno prendendo piede e il mondo di oggi è delle donne”

C.M. Sempre la Rodotà sostiene che per le donne c’è una trappola italiana fatta di costrizioni

pratiche e familiari, ossessione per l’aspetto e frustrazioni lavorative però è riduttivo ridurre

alla soluzione di tutto alla lettera che Veronica Berlusconi ha scritto al marito.

MI ricordo. Secondo me non è giusto. Ognuno ha le sue opinioni ma non è stata una bella idea e

non mi è piaciuto il comportamento della signora Lario. Possiamo esprimerci in maniera diversa, far

valere i nostri diritti senza sentirci sottomesse a nessuno e senza dover chiedere niente, perché

siamo in grado di poter andare avanti con le nostre gambe. Oggi la donna è libera, per lo meno le

nuove generazioni anche se penso che le grandi battaglie le hanno fatte le donne di 30 o 40 anni fa.

Mantenersi oggi libere nei pensieri e nel modo di agire e nel costruirsi un futuro dipende

esclusivamente dalle donne “

C.M. Il Governatore della Banca d’Italia Draghi ha detto che l’Italia è il paese con il più basso

rientro lavorativo delle donne che sono andate in maternità. Glielo chiedo soprattutto per

quanto riguarda la sua attività di imprenditrice e di moglie di un imprenditore che segue

anche l’impresa del marito. Il costo sociale della maternità, fino ad oggi abbiamo avuto una

politica che incentivava a stare a casa, è questo il modo di affrontare la maternità e il costo

sociale della maternità che mi sembra invece spesso va a ricadere sull’imprenditore?

” Nella mia azienda su 200 persone 10 sono donne. Chi sceglie di prolungare la maternità, sceglie

di avere un figlio per me non è un costo è una giusta scelta, sia da parte di donna che da parte di

madre. Si riesce ad alternare benissimo il lavoro, i figli e la casa se uno si organizza. Io ho sempre

pensato ai miei figli e ho sempre lavorato e non penso di essere stata una cattiva madre “

C.M. Quanti figli ha ?

Ho 2 figli uno di 30 e un di 23 anni. Il mondo era diverso ed erano tempi diversi. E’ verso che c’è

un costo da sostenere ma penso anche che una signora contenta, diciamo una madre contenta che si

organizza lavoro e famiglia e casa rende molto di più. Penso che si possono conciliare tutte e due le

cose avendo magari da parte dello Stato un aiuto in più, come asili, come strutture ricettive, come

appoggio veramente per la donna. La cosa difficile è sempre ASILO-CASA, DONNA-CASA. “

C.M. Quindi aiutarla a reinserirsi nel mondo del lavoro, più che aiutarla a stare a casa?

Per me sarebbe più giusto reinserirla nel mondo del lavoro, perché noi donne possiamo dare

tanto”

C.M. Torniamo alla sua attività, che cosa è la bellezza secondo lei?

Va trovata interiormente. Una persona bella è una persona che manifesta la serenità che ha dentro,

anche se non è questa poi la regola del mercato. Il centro benessere serve sia dal lato fisico ma

anche psicologico: chi viene da noi vuole ritrovare tranquillità. E’ sentirsi a casa tua in un ambiente

completamente diverso. “

C.M. Prima di chiudere volevo inaugurare una piccolissima rubrica perché ve l’ ho

annunciato in settimana dai microfoni di RVT, quando si promettono delle cose, soprattutto

quando si fanno attraverso atti ufficiali è giusto mantenerle in particolar modo se vengono

promesse alle donne. L’8 marzo del 2007, nel Consiglio Comunale di Sansepolcro un

consigliere di opposizione (Michele Boncompagni ) ha richiesto al Sindaco Polcri e a tutta la

Giunta che non si ricordassero le donne solo il giorno della loro festa ma un po’ durante tutto

l’anno, ed ha proposto l’istituzione della delega alle pari opportunità del Comune di

Sansepolcro . Nel consiglio comunale del 28 marzo 2007, il Sindaco e la giunta dichiarano di

aver accolto la proposta e di aver provveduto alla nomina della dott.ssa Luisanna Alvisi

assessore alle pari opportunità del comune di Sansepolcro. Bene, siamo a fine luglio ed

ancora la determina di nomina dell’Assessore alle Pari Opportunità ancora non è stata fatta

dal Sindaco e dall’Amministrazione comunale di Sansepolcro. E’ stata fatta una promessa,

contestualmente è stato anche nominato un Assessore alla Città Gemellate che si sta dando da

fare, che sta andando in Croazia, etc. etc., ma di questa delega per le donne, che non costa

nulla ai cittadini, nessuna traccia!

Segue testo della delibera del 28 marzo 2007:

COMUNE DI SANSEPOLCRO

CONSIGLIO COMUNALE

Deliberazione N° 50 del 28-03-2007

Oggetto: Comunicazioni del Sindaco

L’anno 2007 addì Ventotto del mese Marzo alle ore 15:30, nella Sala delle adunanze posta nella

sede comunale, si è riunito il Consiglio Comunale in adunanza straordinaria previa la trasmissione

degli inviti scritti, come da referto in atti, nelle persone dei Consiglieri Sigg.ri:

IN CONTINUAZIONE DI SEDUTA

Erano presenti: Erano assenti:

POLCRI FRANCO

MARZI RICCARDO

BUONO GIANLUCA ENZO

GORIZI GIOVANNI

BONCOMPAGNI LUIGI

BERNARDINI CLAUDIO

PICCINI GIACOMO(scrutatore)

COMANDUCCI FRANCO

PASQUINI LICIO

BIVIGNANI LUIGI(scrutatore)

FONI MICHELE

CASCIANINI LAURA

GRAZIOTTI MAURO

GRAZIOTTI BRUNO

BONCOMPAGNI MICHELE

ALUNNO PERGENTINI GABRIELE(scrutatore)

DEL FURIA RICCARDO

SEGRETI ANTONIO

BORGHESI CARLA

GUERRINI GUIDO

CALABRESI CARLO

Tot. 20 Tot. 1

Assiste il sottoscritto Vice Segretario Comunale Dott. Giuseppe DRAGHI incaricato della

redazione del verbale.

Il Presidente Dott. Gianluca Enzo BUONO assume la presidenza e, constatato il numero legale

degli intervenuti, dichiara aperta la seduta, dopo la designazione degli scrutatori di cui sopra.

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Delibera Consiglio Comunale n° 50 del 28.03.2007

Pagina 2 di 1

SINDACO: ricorda al Consiglio i 50 anni dell’Unione Europea, i padri della Costituzione e coloro

che sono stati vicini al grande evento europeo;

- anch’egli ricorda Giuseppe Lancisi del quale evidenza l’umanità;

- conferma la presenza del Comune a Villa Santinelli per ricordare l’evento che ha segnato la

storia di questa vallata;

- ringrazia i Consiglieri Bernardini e Del Furia per la loro partecipazione al Convegno a

Roma e si augura di non disattendere le richieste dei bambini;

- per i 180 anni della nascita della Buitoni comunica di aver partecipato ad un incontro con la

Dott.ssa Bergamini, insieme al Dott.Borghesi , alla Prof.ssa Maggini e al Consigliere Foni;

- per quanto riguarda la Mostra di Piero comunica di aver rilasciato in mattinata un’intervista

a Bella Italia e più tardi dovrà assentarsi per incontrare giornalisti di importanti testate

nazionali;

- sono arrivate a Sansepolcro le due tavole del Sassetta, stanno per arrivare altresì i documenti

di casa Frescobaldi, la Mostra sta pertanto prendendo corpo. Comunica di aver tolto la

riserva al protocollo siglato con Arezzo e la Provincia. Il Presidente di Villaggio Globale,

organizzatore dell’evento, ha inviato una relazione con la quale ci evidenzia il proprio

dispiacere per non aver potuto portare un’opera di Piero a Sansepolcro ed impegnandosi

tuttavia per farci avere altre testimonianze. La Provincia ha assicurato il suo contributo per

la mostra di Milton Glaser. Sottolinea la sua preoccupazione per le corse proposte dalle

associazioni dei taxisti e sarà nostra premura fare di tutti per invogliare i turisti a rimanere in

Città;

- la Mostra si estenderà anche nella vicina Città di Castello ed esattamente nella Chiesa della

Madonna delle Grazie, dove vi è una tavola di Giovanni da Piemonte, stretto collaboratore

di Piero della Francesca, per una proposta di itinerario a luoghi di testimonianze

pierfrancescane;

- comunica di aver provveduto a delegare all’Assessore Alvisi le pari opportunità e al

Presidente del Consiglio, come d’abitudine, i rapporti con le città gemellate;

- venerdì sera andrà in onda a Teletruria la trasmissione ” Caffè bollente ” con i Sindaci di

Arezzo, Monterchi e Sansepolcro ed il Presidente della Regione e della Provincia.

Consigliere GRAZIOTTI B.: prende atto con soddisfazione dell’interessamento da parte del

Presidente della Provincia Ceccarelli. Relativamente alle corse dei taxi si possono sollecitare gli

organismi preposti a questo ed in particolare l’Ufficio Turistico e l’Associazione degli

Albergatori che propongano un pacchetto diverso compreso quello di andare a prendere i turisti

ad Arezzo.

Assessore MANCINI: le associazioni di categoria hanno oggettive difficoltà economiche.

Stanno cercando comunque di arginare le problematiche emerse.

Consigliere GUERRINI: esprime soddisfazione per le deleghe attribuite e suggerisce le

modifiche allo Statuto e al regolamento. La problematica dei taxi la ritiene un aspetto del tutto

marginale.

Consigliere FONI: riferisce sull’incontro a Casa Buitoni ed anticipa lo slogan che caratterizzerà

tutti gli eventi legati all’anniversario della Buitoni ” da 180 anni le tue parole in cucina “. Verrà

organizzata una mostra itinerante che partirà da Milano per arrivare a Sansepolcro e toccherà

tutte le città sedi di stabilimenti Buitoni in Italia.

Delibera Consiglio Comunale n° 50 del 28.03.2007

Pagina 3 di 1

IL PRESIDENTE IL VICE SEGRETARIO COMUNALE

f.to Dott. Gianluca Enzo BUONO f.to Dott. Giuseppe DRAGHI

ööööööööööööööööööööööööööööööööööööööööööööööööööööö

Per copia conforme all’originale per uso amministrativo

Lì 12.04.2007

IL SEGRETARIO COMUNALE

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Corinne Minore

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INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 13 luglio 2007 a Marcella POGGINI, RESPONSABILE CNA VALTIBERINA

Posted Agosto 2, 2007 by solodonne
Categories: Donne, ECONOMIA, Solo Donne, femminismo, politica

INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 13 luglio 2007 a Marcella

Poggini, RESPONSABILE VALTIBERINA della CNA

C.M. “Abbiamo chiesto alla dott.sa Poggini di essere con noi per capire un po’ il settore

dell’artigianato in Valtiberina e non solo “

“Gli artigiani in Valtiberina rivestono un’importanza notevole per tutto il tessuto economico e

rappresentano un valore aggiunto in termini assoluti per la produzione . Abbiamo questi piccoli

artigiani che svolgono il lavoro o da soli o con l’aiuto della propria famiglia. Le caratteristiche delle

imprese artigiane in Valtiberina sono piccole imprese e quindi composte dal titolare, a volte un

collaboratore familiare che può essere il coniuge, la moglie o il figlio, oppure uno o due operai. Ne

abbiamo moltissime nell’artigianato artistico e nella produzione di servizi, quali l’estetica o le

parrucchiere, che sono assolutamente femminili, e abbiamo molte donne che si impiegano nel

settore dell’abbigliamento.”

C.M. Il momento economico di questo settore sociale?

Il momento non è assolutamente facile: sembra che ci sia una leggera inversione di tendenza ma

risalire la china è sempre molto difficile. Il Ministero ha emanato una serie di studi di settore, contro

i quali noi come associazione di categoria facciamo una petizione, fatti senza interloquire con le

associazioni di categoria

C.M. Che cosa è lo studio di settore?

” E’ l’elaborazione di alcuni indici che determinano i ricavi che un’azienda deve avere. In alcune

circostanze questi indici sono molto penalizzanti perché non tengono in considerazione la tipologia

dell’azienda, dell’ambiente, del contesto sociale “

C.M. Quindi per esempio secondo il Ministero se io faccio la parrucchiera devo guadagnare

all’anno almeno una certa cifra, un reddito minimo e…se non la guadagno ?

Se non la guadagno sono cosiddetta non congrua e quindi rischio un accertamento da parte

dell’Agenzia delle Entrate. Comunque ci sono state delle novità perché le associazioni di categoria

hanno richiesto un incontro con il Viceministro Visco ed hanno ottenuto un accordo per il quale

sono stati aboliti dei coefficienti che non erano ritenuti adeguati per le nostre imprese. Una cosa

molto importante inoltre è che per quest’anno non è necessario motivare la causa del mancato

adeguamento e quindi è l’Amministrazione Finanziaria che deve dimostrare perché il contribuente

doveva dichiarare quel reddito minimo”

C.M. Cioè il Ministero in un primo tempo ha detto, per esempio, che una parrucchiera deve

guadagnare quella cifra, se non la guadagna deve essere fatto un accertamento e poi però

sull’accertamento bisogna pagare …

Si, l’accertamento voleva dire pagare sul reddito minimo che l’Amministrazione Finanziaria

aveva stabilito in partenza e a tavolino”

C.M. E invece adesso?

Invece adesso, dopo l’incontro con le associazioni di categoria, è stato stabilito che

l’Amministrazione Finanziaria non può più convocare la famosa parrucchiera e dirle guarda che tu

dovevi dichiarare questo reddito minimo, ma deve dire per quale motivo io lo dovevo dichiarare e

quindi dimostrare che il mio reddito non è quello dichiarato ma è più elevato. “

C.M. Forse può dare qualche consiglio a chi abbia intenzione di aprire un’attività, una

piccola azienda?

Creare un’impresa può essere veramente difficoltoso, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto

burocratico, e sicuramente anche per quanto riguarda l’aspetto economico. CNA si preoccupa di

affiancare non solo a livello fiscale e tributario un’impresa ma anche di assisterla a 360 gradi,

creando un consorzio di affidamento che si chiama Artigiancredito al quale le aziende possono

rivolgersi per un credito agevolato, perché il consorzio garantisce la banca del 50%, quindi

l’impresa che si avvicina al credito riesce ad ottenere dei benefici perché ha delle garanzie.

L’associazione ti instrada e ti permette di fare tutto senza troppe preoccupazioni.”

C.M. Le Istituzioni mettono a disposizione per le donne ad esempio dei soldi a fondo perduto

o non esiste questo tipo di accompagnamento?

In realtà ci sono poche cose, anche per l’imprenditoria femminile. Si parla tanto di imprese in rosa

però poi in realtà i fatti sono pochi. C’è una legge che risale al 1992 che è la 215 che dà alcune

agevolazioni per l’imprenditoria femminile, sia per la creazione di nuove imprese che per il

miglioramento di quelle esistenti, ma molto spesso quando vengono da noi ci dicono che sentono

che ci sono aiuti ma in realtà non ci sono grandi contributi, ci sono delle piccole agevolazioni che

comunque, in una fase iniziale, possono tornare utili. Per dire, sempre riguardo all’associazione, noi

abbiamo stipulato delle convenzioni con la Regione tramite la nostra società di formazione che è la

S.S.A. e riusciamo ad ottenere dei voucher che permettono alle imprese di poter scontare dei servizi

a livello gratuito.

C.M. Lei credo che sia l’unica rappresentante donna di un’associazione di questo tipo in

Valtiberina? Le donne sono pochissime ai tavoli di incontro delle associazioni e delle

istituzioni, secondo lei perché?

” Perché comunque ancora c’è il concetto che alcuni lavori sono di appannaggio esclusivamente

maschile e comunque noi donne abbiamo anche degli altri impegni familiari, ci sono i figli, siamo

mogli, ci sono tanti altri tipi di impegni che un uomo invece delega (alle donne). E’ difficile trovare

lo stesso numero di donne ovunque al tavolo e in effetti in molti tavoli sono l’unica rappresentante

femminile. Quando apre un’impresa femminile noi ci diamo molto da fare per incentivarla ma ci

sono anche delle limitazioni perché proprio siamo donne.

C.M. In realtà mi diceva che c’è un 35% di imprese donna?

” Rispetto a tutte le aziende iscritte, anche nel territorio aretino, le imprese al femminile saranno un

30-35%, considerando che molte sono anche le collaboratrici del marito, quindi non solo di

appannaggio femminile, ma collaboratrici del marito

C.M. E vai a sapere chi lavora e produce di più!

Corinne Minore

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INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 6 luglio 2007 a Elena Camerelli, ASSISTENTE SOCIALE USL 8

Posted Agosto 2, 2007 by solodonne
Categories: Donne, Solo Donne, femminismo, politica

INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 6 luglio 2007 a Elena Camerelli,

Assistente Sociale USL 8

C.M. “Qualche tempo fa ha scritto una relazione dal titolo Sport e droga al femminile, in

sintesi il risultato che avete condotto? “

“Era interesse specifico del nostro servizio approfondire la realtà femminile, in particolare

collegata al consumo di sostanze stupefacenti ma anche al mondo dello sport, quindi anche sull’uso

delle sostanze dopanti. Volevamo dimostrare che non c’era una grande distanza così come è nel

nostro immaginario, tra questi comportamenti, questi stili di vita, che si riferiscono occasionalmente

all’uso di un certo tipo di sostanza, soprattutto le nuove droghe, e invece un modo di fare lo sport

quasi compulsivo, che ricorre nel mondo femminile “

C.M. I dati che sono a disposizione dei servizi sulle tossicodipendenze in Valtiberina, quali

sono e che numero sta seguendo il SERT?

C’è stato un cambiamento molto profondo in questi anni, in questi ultimi 10/15 anni proprio

rispetto ai consumi. Il rapporto dell’uso e la differenza di genere di qualche anno fa era di 1 a 7,

cioè una donna consumatrice ogni sette uomini. Questo rapporto è stato modificato molto, con la

modifica anche dello stile del consumo delle sostanze. Attualmente e questo è un dato aggiornato al

30 giugno 2007, abbiamo un confronto di una donna ogni 3 maschi, una donna quindi consuma

nuove droghe rispetto a 3 uomini”

C.M. Secondo lei è credibile questa distinzione, cioè è effettivamente questa una percentuale

reale, perché mi diceva anche che spesso le donne non lo dichiarano?

” Sono molto più reticenti a presentarsi ai servizi e a chiedere aiuto e in qualche maniera a mostrare

la propria condizione di difficoltà, per un verso. Per l’altro è anche vero che le donne ormai hanno

raggiunto una maggiore coscienza di sé, dei propri sentimenti, delle proprie aspettative e quindi è

un po’ una contraddizione ma in realtà nella mia esperienza, effettivamente c’è un aumento proprio

di presenza femminile al servizio del SERT. Le ragazze che usano e che chiedono aiuto e si

presentano con problemi di consumo ma anche purtroppo di dipendenza, sono molte di più rispetto

a 10 anni fa “

C.M. L’atteggiamento generale di genitori, dei ragazzi e delle persone nei confronti delle

tossicodipendenze in Valtiberina e in provincia di Arezzo, cosa possiamo dire

sull’atteggiamento nell’affrontare questo problema?

Mi sono fatta l’idea in questi anni che gli adulti sono molto più in difficoltà dei ragazzi nel parlare

di droga, si preferisce delle volte negare la presenza di questo aspetto della realtà, o minimizzare

oppure pensare che non ci interessa, che non ci riguarda. Questo succede perché gli adulti non sono

capaci e non hanno sufficienti informazioni per gestire questo problema anche con i figli, spesso

anche dentro la famiglia. I ragazzi hanno un maggior numero di informazioni che provengono sia

dai gruppi dei pari sia anche dalla stampa o dai servizi che le diffondono, però trovo che gli adulti

sono molto in difficoltà e quindi spesso cadono in una sorta di negazione o di svalorizzazione del

problema. “

C.M. Quindi nel nostro territorio questo problema esiste?

Si, questo problema esiste ed è una che può essere assimilata a quella metropolitana. Il rapporto

tra consumatori ed abitanti è esattamente quello delle più grandi città italiane. Non sempre si vede e

c’è una parte di consumatori che non siamo riusciti a raggiungere in questi anni però lo stiamo

facendo e invitiamo tutti a poterne parlare più diffusamente”

C.M. Anche se il tempo a nostra disposizione è poco, un accenno alle motivazioni che portano

ad un percorso di tossicodipendenza, da punti di vista uomini e donne, quale potrebbe essere

la differenza se c’è una differenza?

E’ un discorso molto interessante quello che lei solleva, che richiederebbe tempi lunghi, però

qualche accenno può essere fatto. Innanzitutto un cambiamento proprio generazionale, perché anni

fa il consumo di sostanze era il sintomo di un disagio. Adesso si cerca di usare sostanze, proprio il

termine cerca nel senso di sperimentazione delle sostanze per provare il proprio limite, per stare

con gli altri, per divertimento, per provare piacere. Sono cambiate le sostanze ma sono cambiati

anche gli stili di consumo, cioè quando si consuma e dove si consuma. La differenza tra il consumo

maschile e quello femminile in parte è evidente rispetto alle caratteristiche delle donne che sono più

attente all’affettività, quindi non è raro il caso di persone che cercano di aiutare il proprio compagno

e che cadono a loro volta nella tossicodipendenza o in un uso rischioso, proprio con l’intento magari

di tirar fuori la persona … “

C.M. Quindi una donna che in qualche modo si inserisce in questa situazione per capire ed

aiutare il compagno?

Esatto, ed è molto frequente che pure lei sperimenti e poi rimanga intrappolata”

Corinne Minore

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INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 12 Giugno 2007 a LUISA DORI, TITOLARE AGENZIA DI VIAGGI

Posted Agosto 2, 2007 by solodonne
Categories: Donne, Solo Donne, femminismo, politica

INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 12 Giugno 2007 a LUISA DORI,

TITOLARE AGENZIA DI VIAGGI

C.M. “Quale soluzione di viaggio sta andando maggiormente tra i clienti?”

“Le soluzioni variano in base alla tipologia del cliente. Negli ultimi anni ci sono stati vari

cambiamenti per quanto riguarda le diverse figure sociali, soprattutto per quello che concerne la

famiglia. Si è sviluppato un vero e proprio esercito di single, oppure famiglie con un solo genitore e

a seguito anche di queste variazioni anche il settore del turismo si è adeguato di conseguenza.

Abbiamo dei tour operator che organizzano viaggi per single, sia uomini che donne, dalle crociere

ai semplici viaggi week-end oppure viaggi in pullman, viaggi avventura con jeep e fuoristrada negli

angoli più disparati del mondo. Ci sono poi vacanze più tranquille per madre o padre con figlio che

possono essere semplici soggiorni mare nelle mete italiane. Questo per quanto riguarda le famiglie e

i single ma abbiamo anche delle soluzioni per chi vuole viaggiare in comitiva, comitive che possono

essere riservate a solo donne oppure comitive di giovani, oppure ancore delle comitive che hanno

degli interessi molto specifici per quanto riguarda l’enogastronomia, l’ecologia, surf, immersioni. Si

sono create delle vere e proprie nicchie di mercato e alcuni tour operator si sono specializzati in

questo senso.

C.M. Alcune mete?

C’è una grossa riscoperta dell’Africa, con tutte le sue etnie, i suoi paesaggi lunari, i suoi deserti,

silenzi, colori , sperando che il turismo di massa come spesso succede non deturpi quello che la

natura ha creato in migliaia di anni. C’è poi una scoperta verso i paesi dell’estremo oriente, con

questa grossa esplosione della Cina, che sta aprendo i suoi mercati e quindi anche quello turistico,

in previsione anche delle olimpiadi del 2008, e altri continenti come ad esempio l’India che oltre

all’aspetto commerciale sono molto interessanti per creare degli itinerari e per aprire nuovi mercati

che prima erano chiusi all’occidente.

C.M. Maggio come mese dei matrimoni è passato ma probabilmente le coppie che hanno

deciso di sposarsi a settembre stanno pianificando in questi giorni dove andare in viaggio di

nozze. Che consigli possiamo dargli?

” La coppia che ha deciso di sposarsi pianifica la cerimonia nei due mesi classici, che sono giugno

e settembre. Per settembre la grossa tendenza è quella delle crociere. Negli ultimi anni è un mercato

che è veramente esploso creando delle soluzioni riservate e anche delle quote ad hoc per i viaggi di

nozze, soprattutto nel mediterraneo. Altre soluzioni sono, escludendo purtroppo la zona dei Carabi

perché periodo di uragani e tifoni, l’oceano indiano delle Seychelles, Mauritius, Zanzibar, oppure

per chi ha tempo e disponibilità economica potrebbe essere interessante la zona dell’Australia, della

Polinesia . Oppure ancora semplicemente un soggiorno nel Mar Rosso che a settembre ha una

temperatura che può consentire un soggiorno molto piacevole con un mare tra i più belli del

mondo”

C.M. Prima dell’inizio della trasmissione mi dicevi che forse in Italia non c’è molta attenzione

alla famiglia, nel senso che organizzare una vacanza per una famiglia è molto complicato in

Italia per una questione proprio di prezzi. Quali potrebbero essere delle mete alternative per

una famiglia di tre, quattro o cinque persone e quali le soluzioni più vantaggiose?

A volte vengo tacciata di esterofilia ma purtroppo questa è una condizione un po’ forzata perché

in Italia il mercato non si è assolutamente indirizzato secondo la mia opinione verso una scontistica

per le famiglie. Per esempio il mercato delle crociere da circa tre o quattro anni ha indirizzato una

vera e propria campagna per le famiglie ed ha creato delle situazioni per cui i figli fino a diciotto

anni, anche due figli in cabina con i genitori, viaggiano gratuitamente, quindi una famiglia di

quattro persone paga due e parte in quattro. All’estero, escluse le classiche due settimane di agosto,

o quella di capodanno, in moltissime strutture i bambini fino a dodici anni sono gratuiti, e in alcune

fino a quattordici o sedici anni. In questo senso quindi il mercato italiano è rimasto indietro perché

le soluzioni economiche che si possono trovare in Grecia ad esempio o in Spagna, Tunisia,

Croazia, Marocco, Mar Rosso, sono sicuramente molto più vantaggiose e con qualità di servizi

molto elevata “

Corinne Minore

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INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 15 Giugno 2007 a NICOLETTA POLLA MATTIOT, VIDEDIRETTORE DI GRAZIA

Posted Agosto 2, 2007 by solodonne
Categories: Donne, Solo Donne, femminismo

C.M. “Grazia in questi giorni sta svolgendo una grande inchiesta sul sesso, il sesso e le

donne…”

“Esatto. Abbiamo iniziato questa grossa iniziativa in collaborazione con l’antropologa Shira Hide,

che forse è una delle più grandi esperte di sessuologia al mondo . Shira Hide aveva infatti compilato

il famoso rapporto Hide che ha segnato veramente una rivoluzione nel modo di intendere la

sessualità femminile trent’anni fa. A distanza di trent’anni Grazia vuole indagare di nuovo la

sessualità delle donne per vedere che cosa è cambiato rispetto al passato e se effettivamente

qualcosa è cambiato . Dico se perché la convinzione di Shira Hide è che in realtà ancora molte cose

siano uguali ad un tempo . Forse siamo più libere nel parlare, nel vedere, c’è molta più libertà

sociale diciamo sul tema del sesso ma in fondo quando si tratta di esprimere i propri veri desideri

ancora le donne siano incapaci a chiedere. Questo è quello che Grazia vuole indagare attraverso un

questionario di cinquanta domande, molto secche, precise, proprio tipiche dei sondaggi

tecnici.Ovviamente domande le cui risposte vengono trattate del tutto in forma anonima.”

C.M. Stanno rispondendo? Ho visto infatti che ci sono domande tipo hai mai fatto sesso con

più di una persona contemporaneamente, etc? Sono domande molto precise.

I questionari cominciano ad arrivare ed abbiamo un doppio canale: il primo è il giornale e sul

giornale il questionario viene stampato chiuso e viene aperto e ritagliato solo effettivamente da chi è

interessata a compilarlo e verrà pubblicato tre volte. L’altro è il nostro blog, il blog di Grazia, dove

è possibile ritrovare lo stesso questionario e anche qui compilarlo in forma anonima. Al momento

abbiamo un primo spaccato dei questionari che stanno arrivando per posta e ce ne sono veramente

tanti che stanno arrivando on line. Avremo un primo conteggio a metà di luglio dove ci renderemo

conto di quante sono le donne che rispondono. Oltre a rispondere al questionario c’è anche la

possibilità di inviare al nostro indirizzo di posta mail che si chiama donneesesso@graziaonline.it

esperienze, commenti, racconti. Quello che è interessante, e di questo abbiamo già il polso, è che

stanno arrivando moltissime domande per Shira Hide ma anche tantissime donne che

semplicemente raccontano le loro esperienze. Quindi evidentemente c’è voglia e c’è bisogno di

condividere un pensiero, uno scambio di impressioni e di esperienze su questo tema

C.M. Ho avuto l’impressione leggendo il blog che davvero sono contente, è possibile Direttore?

” Ne sono convinta. Una delle domande del questionario è secondo te si parla troppo di sesso: da

una lato noi siamo in una società continuamente bersagliata da immagini erotiche o erotizzate ma

un pensiero vero, invece, scientifico e lo dico con tutte le virgolette del caso, comunque un pensiero

intelligente, una riflessione su appunto che cosa è la sessualità come linguaggio non è così diffuso.

Shira Hide dice una cosa molto bella e dice che la sessualità non è una corsa all’orgasmo ma è

qualcosa di molto più serio, più magico, più eccitante, sono proprio le sue parole, è un incontro con

i propri desideri e con il piacere dell’altro e dice questa cosa che io trovo bellissima: è la scoperta di

un nuovo linguaggio per comunicare con la persona che ami. Del sesso come linguaggio di

comunicazione affettiva appunto, non soltanto erotica, si parla pochissimo e lo scopo di

quest’inchiesta è anche provare a parlarne in questo modo. Scoprire come la sessualità può essere

non soltanto esibizione erotica, ma esperienza e condivisione di un linguaggio intimo, affettivo,

anche erotico ma non solo erotico, con il proprio partner, di questo le donne hanno voglia e piacere

di parlare, o almeno questo dimostrerebbero le prime reazioni ad un’inchiesta che è appena

cominciata e che andrà avanti per tutti i prossimi tre mesi, fino alla fine di agosto.”

C.M. E i risultati poi?

A fine agosto termina. I risultati verranno rielaborati, Shira Hide li leggerà e li elaborerà con i

nostri tecnici, diciamo gli esperti dei sondaggi per intenderci, quelli che fanno proprio

l’elaborazione dati e poi faremo un evento di commento insieme a lei che verrà appositamente in

Italia e poi la pubblicazione dei dati.”

Corinne Minore

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INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 10 Giugno 2007 a MARCO MEACCI, DIRIGENTE DS E VITTORIA FRANCO, SENATRICE

Posted Agosto 2, 2007 by solodonne
Categories: Donne, Solo Donne, femminismo, politica

C.M. “Viaggio parallelo nell’idea della politica nel cervello di lui e nel cervello di lei. Una

piccola sperimentazione di laboratorio politico per capire qualcosa di più su quello che è sulla

bocca di tutti e cioè il Partito Democratico.

Lui è MARCO MEACCI, giovane e bello, autore del libro “PARTITO DEMOCRATICO -

LE PAROLE CHIAVE”, Editori Riuniti, membro del coordinamento nazionale cittadini per

l’Ulivo, eletto sindaco a soli 28 anni di Monte San Savino, dirigente DS .

Lei è VITTORIA FRANCO, docente universitaria, una donna dai modi gentili ma fermi,

eletta senatrice per la seconda volta, presidente della commissione cultura e istruzione,

coordinatrice nazionale delle donne DS e membro dei 45 saggi di Roma.

L’idea del libro di Meacci è stata quella di raccogliere alcune riflessioni di esponenti politici e

intellettuali (da Veltroni a Martini passando per Calabrese e la Bindi) su alcune parole

simbolo della politica. Noi proveremo a rendere questa riflessione un confronto tra lui e lei

prendendo spunto proprio dalle parole individuate da Meacci.

Iniziamo proprio dalla parola “Partito”. Che senso ha oggi per voi la parola Partito in Italia?

MARCO MEACCI: “Oggi ha un senso difficile perché chiaramente nei cittadini, a volte e non

solo a volte, viene percepito come qualcosa di non necessariamente utile. In senso generale i partiti

sono nati invece proprio per dare rappresentanza ai cittadini, per dare rappresentanza alle loro idee,

ai loro interessi e sono anche forme di organizzazione collettiva. Solo all’interno dei partiti in

qualche modo poi si può anche cercare di contare, di pesare nelle scelte. E’ chiaro che oggi il partito

in quanto tale va ripensato completamente, vanno trovate forme assolutamente nuove di partito,

forme molto più aperte di partecipazione e di scelta dei propri dirigenti . In questo senso la parola

“primarie” che è sempre una parola simbolo di questo libro possa essere uno strumento molto forte

per i cittadini, per riappropriarsi della politica, per scegliere direttamente i propri dirigenti. Ridare

direttamente fino in fondo la parola al cittadino elettore”

VITTORIA FRANCO: ” Partito significa essere parte di un tutto e questo tutto oggi è la politica.

Partito è una parola che ha la copertura costituzionale per così dire, è una formazione in cui i

cittadini si aggregano per rendere efficaci le loro opinioni e partito è una parte importante della

democrazia della partecipazione. Quindi partito è una parola bella oggi, è una parola bella della

democrazia, significa partecipare appunto, far valere le proprie idee, mettersi insieme. Oggi ha

ancora un valore nonostante che la politica sia sotto attacco, che ci sia una discussione sulla

necessità di riformare la politica. Io concordo sulla necessità di riformare la politica però senza

cancellare i partiti “

C.M. Un’altra parola è riformismo. Sono le riforme che portano il riformismo o è il

riformismo che porta le riforme?

MARCO MEACCI: “Questa è difficile. Riformismo in qualche modo sta a significare anche la

necessità di una sinistra e di un centrosinistra di assume fino in fondo due criteri che sono uno

quello di avere come riferimento forte i propri riferimenti storici che sono gli ideali di giustizia, di

equità sociale e anche di uguaglianza di opportunità. L’altro, il riformismo, spinge anche ad

assumere come criterio quello della responsabilità di governo, nel senso che gli ideali devono

trovare una forma di equilibrio, anche con quelle che sono tante compatibilità come ad esempio la

compatibilità di bilancio, la compatibilità dei quadri economici dei punti di riferimento europei.

Riformismo significa appunto questo: lavorare e spingere per una società dove il tema della

giustizia sia fondamentale e prioritario però dentro un quadro di regole, di punti di riferimento che

devono spingere una forza di governo ad assumere fino in fondo le proprie responsabilitàVITTORIA FRANCO: “Per fare le riforme occorre una mente riformatrice. Una mente che sappia

individuare quali sono le direttrici su cui camminare per intervenire e riformare. Il paese nostro ha

tanto bisogno di essere riformato in tante cose, però bisogna avere una stella polare e per me la

stella polare oggi è la modernizzazione, è l’innovazione, è la partecipazione. Su tutte queste parole

occorre intervenire, intervenire su molti settori. Questo richiede un grande coraggio. Un’altra parola

che è nel libro e che a me piace è il coraggio: è il coraggio di decidere, il coraggio di mettersi anche

in discussione. Questo attiene alla riforma della politica: il coraggio che vada anche contro interessi

consolidati, perché il male del nostro paese oggi è che si consolidano ancora di più interessi che

impediscono alla politica di intervenire e di fare le riforme. Qui c’è un gioco anche molto duro, lo

vediamo anche in questi giorni, tra interessi consolidati particolari e necessità invece di fare riforme

per il bene comune per assicurare un futuro al nostro paese.

C.M. Oggi che i costi della politica cominciano ad essere così insopportabili, per quale ragione

secondo voi ci si dovrebbe impegnare politicamente?

MARCO MEACCI: ” Nel tempo attorno alla politica ci sono state anche, così, delle crescite

smisurate non sempre appropriate, di tante cose che ruotano intorno. Al tempo stesso il tema dei

costi della politica è un tema dell’Italia ma non è l’unico tema, nel senso che poi esiste un tema più

generale di inefficienza di questo paese, che non è legato solo alla politica ma è legato anche al

funzionamento delle burocrazie statali, di cui spesso nessuno parla, ma ci sono tante parti dello

Stato che non sempre fanno fino in fondo il proprio dovere e non sempre sono politici.

VITTORIA FRANCO: ” Impegnarsi politicamente significa impegnarsi per il futuro. Noi abbiamo

problemi enormi come l’ambiente, il clima, problema della sicurezza mondiale, leggiamo sui

giornali che Putin vuole puntare sull’Europa i missili o non so che cosa: c’è di nuovo un problema

di governo mondiale su temi cruciali che riguardano la nostra vita e allora impegnarsi in politica

significa anche salvaguardare il futuro dell’umanità, il futuro della cultura, il futuro della

coesistenza, il futuro della convivenza pacifica, il futuro della pace. Questi sono grandissimi temi

poi ci sono i temi della quotidianità, i temi che attengono ad ogni persona, il futuro di un giovane, il

lavoro, la formazione . Nella politica si decide gran parte anche della vita quotidiana delle persone.

C.M. Secondo voi quali sono le caratteristiche che identificano un o una leader?

MARCO MEACCI: ” Robert Kennedy diceva che un leader non si misura a seconda di come e

quanto comanda, il tema non è quello di comandare gli altri. Il tema diceva Robert Kennedy e per

me rappresenta bene l’idea di politica, il leader è quello che aiuta gli altri ad esprimere al meglio le

proprie qualità.

VITTORIA FRANCO: ” Le caratteristiche sono intanto la capacità di avere consenso, la capacità

di essere riconosciuti come tali, la capacità di comunicazione ma soprattutto la capacità di

comunicare una strategia della politica, di comunicare dei contenuti della politica. La capacità di

essere in sintonia con il paese ma senza fare del populismo e come dire, accogliere tutto ciò che

viene dal popolo, dal basso. Capacità anche di orientare e quindi di elaborare strategie che siano

comprensibili ai più e che facciano incontrare le esigenze dei cittadini e le esigenze della politica, la

necessità di riformare il paese, la necessità di guardare lontano.

C.M. Per chiudere questa voce a voce tra un lui e una lei volevo avere un’opinione da

entrambe quale sarà la percentuale di donne presenti in parlamento nel 2015 ?

MARCO MEACCI: “Io credo che alcune donne stanno emergendo con forza e con le proprie

gambe. Penso a Rosy Bindi, penso ad Anna Finocchiaro, anche nei recenti congressi sono venute

fuori con grande personalità e con grande autonomia. Credo che se fino in fondo andrà avanti una

regola di primarie molto aperta, senza paletti precostituiti e con il criterio di una testa e un voto

possono essere presenti in grande quantità perché ci sono tante donne che hanno qualità di

innovazione e anche di carattere”

VITTORIA FRANCO: ” Io personalmente mi sto battendo per avere la parità, 50 % almeno nelle

candidature: questo ci consentirebbe di essere almeno il 33% in parlamento. E’ una battaglia

difficile, è una battaglia che si scontra con interessi consolidati dei maschi che come dire, siccome i

maschi sono per lo più e in gran parte maschi sindaci, presidenti di provincia, governatori, poi sono

loro i naturali candidati alle altre cariche come quella di deputato o di senatore. Bisogna rompere

questo circolo chiuso che esclude le donne, fare una legge che preveda le quote, e farsi una strada

per portare più donne in parlamento. Non è una rivendicazione corporativa, ma è qualcosa che

corrisponde alla necessità se vogliamo rinnovare la politica . Sarkozy che pure si colloca da destra

nel solco dell’innovazione della politica, ha messo sette ministre su quindici. Questo è stato un atto

di grande coraggio e io dico anche che questo è il principio della cooperazione nella democrazia. Le

donne oggi sono protagoniste nella società, vogliono esserlo anche nella politica per cooperare e

costruire meglio e rafforzare la democrazia. E’ una necessità se si vuole rinnovare il paese e se si

vuole rinnovare la politica”.

Corinne Minore

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INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 25 Maggio 2007 a CHIARA CHIALLI, MEZZOSOPRANO

Posted Agosto 2, 2007 by solodonne
Categories: Donne, Solo Donne, femminismo

C.M. “Un’altra puntata di SOLO DONNE dedicata alla musica. Ospite infatti il

mezzosoprano CHIARA CHIALLI. La conoscono molto bene gli ascoltatori di RVT della

Valtiberina ma la conoscono un po’ in tutto il mondo perché ha partecipato a numerosissime

rappresentazioni e spesso ci fa l’onore di tornare a Sansepolcro ed esibirsi per noi.

Quest’anno dove?

Quest’anno mi esibisco al Teatro Dante di Sansepolcro e mi piace con l’occasione portare qui la

qualità e una certa musica perché questi eventi assumano un valore particolare, anche a nome di chi

li organizza e della città stessa che diventa la culla di questo evento. Io cerco con tutto l’amore che

posso di portare qui uno spicchio di quella musica che mi anima e che io adoro. Penso sempre che

una persona è frutto delle proprie origini . Non so se fossi nata da un’altra parte se avrei fatto la

stessa carriera e le stesse scelte . Mio padre è nato qui, mia madre è umbra di Città di Castello e le

influenze che si danno ai figli sono quelle stesse per cui si è vissuti . Loro mi hanno passato l’amore

per la musica, qui ho trovato i miei primi insegnanti e ho proseguito questa strada. Sono legata alle

persone che mi hanno sempre incoraggiata e che fanno parte di questo paese. Quando io torno qua li

riabbraccio di nuovo ; è un regalo che loro mi fanno perché i loro stessi applausi hanno qualcosa di

particolare in più dell’applauso del professionista che viene a sentirmi in teatro . Sono professionisti

anche loro perché amano la musica però in più mi danno il loro affetto e il loro amore perché mi

hanno visto crescere. Questo mi carica per le mie rappresentazioni successive fuori da questo

paese”.

C.M. Nel mondo della musica leggera abbiamo visto che quest’anno a Sanremo hanno vinto

tutti uomini: 3 nella sezione giovani e 3 nella sezione big. Nel mondo della lirica che

impressione ha avuto in questi anni di carriera?

Fortunatamente nel mondo della lirica l’imposizione stessa delle opere liriche richiede un certo

tipo di personaggio, essendo formata da quel tenore, quel soprano, quel mezzosoprano, quel

baritono e via dicendo per forza di cose devono prevalere entrambe, i soprani, i mezzosoprani

baritoni e tenori per gli uomini e per le donne, perché lo stesso compositore ha fatto si che ci fosse

un equilibrio all’interno dell’opera. Per questo motivo è più raro trovare questi dislivelli. Certo è

che l’unica cose che mi può venire in mente e mi fa sorridere è che ci sono stati tre tenori ma non ci

sono stati tre soprani…potremmo inventare i tre mezzosoprani e magari lancio un annuncio agli

altri due che mi stanno ascoltando….

Corinne Minore

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INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 1 Giugno 2007 a LUCIA LEONESSI, GIORNALISTA

Posted Agosto 2, 2007 by solodonne
Categories: Donne, Solo Donne, femminismo

C.M. “Una borghese a Milano, non è il titolo dell’ultimo film di Nanni Moretti ma quello della

puntata di oggi di SOLO DONNE perché OSPITE è Lucia Leonessi. Giornalista dal 1991, è

cresciuta a Borgo Sansepolcro, da qui l’aggettivo “borghese” del titolo, ma da diversi anni ha

deciso di trasferirsi a Milano, dove dal 2002 lavora ad Odeon Tv . Durante il weekend non è

difficile incontrarla per le strade del Borgo, come mai Lucia questa scelta?

Come mai vengo giù? Beh c’è un motivo molto valido perché c’è un marito a cui voglio molto

bene prima di tutto e che si chiama Claudio e poi c’è una famiglia, genitori, fratelli e nipotini, poi

perché la giornalista è quasi impossibile farla se non si è in una grande città. Nella provincia spesso

si inizia per fare più lavori e anche la giornalista per altro spesso con più qualità che non a Milano

perché il giornalista di provincia è il vero giornalista, è quello che sa veramente trovare le notizie,

sa farle funzionare e sa fare quello che la gente vuole, l’informazione vera. In città non è proprio

così, però c’è l’illusione se non altro di avere il contratto vero da professionisti, che comunque non

è un’illusione ma un dato di fatto per cui aiuta. Tu hai detto una borghese a Milano, e a questo

proposito una cosa simpatica è che non solo sono borghese, anche se sono nata ad Arezzo ma vivo

da sempre a Sansepolcro, qua trovano che il toscano sia veramente un po’ snob per cui il termine

borghese si addice anche al fatto che qua i miei colleghi mi trovano molto diversa da come

immaginavano fossero i toscani perché dicono che noi siamo molto snob, con la puzza sotto il naso,

come al contrario noi invece pensavamo dei milanesi!

C.M. Stai scrivendo un libro sulle vicende politiche del secolo scorso?In realtà è un libro che è sulla vita del commendatore Licio Gelli, e le vicende del secolo scorso a

cui mi riferisco sono quelle della P2. E’ un libro un po’ spinoso che sto scrivendo con un collega

dell’Unità di Roma. Tra l’altro ti faccio presente che io sono una giornalista considerata di destra e

scrivo con un collega dell’Unità, per cui questo dimostra che siamo anche in grado di andare

tranquillamente d’accordo, con tutti i colori politici. E’ un libro che mi costa un po’ di sacrificio

perché devo andare a studiare un sacco di cose, perché ero un po’ piccola quand’erano successe.

C.M. Quando il sistema dei partiti fa lievitare in modo indecente i costi della politica e si

trasforma in classe privilegiata, allora diventa impossibile fare distinzioni tra destra e sinistra.

Così si esprime Ezio Mauro, il direttore di Repubblica, in quello che lui definisce un

disincanto democratico. Ma come è potuto succedere tutto questo secondo te ?

Secondo me il disincanto orai c’è un po’ su tutto. Vorrei allargarlo anche purtroppo alla cronaca.

Sulla politica c’è per una serie di vicende, dalla caduta supposta della prima repubblica che poi non

c’è mai stata, a quella seconda repubblica che non è mai nata, a quei fatti di tangentopoli che non

sono mai arrivati a nulla, credo che questo abbia portato a tutti i disincanti che vogliamo. Quello

che è brutto è che c’è sulla cronaca, perchè oggi lo vedevo seguendo il caso del sequestro del

pullman con gli albanesi, sai quello a Novara… pullman bruciato… 15 persone a rischio di vita etc.

Il giorno dopo che l’abbiamo seguita, ma noi stessi giornalisti, ce ne siamo assolutamente

dimenticati, e questa è una cosa assurda, perché fosse capitato negli anni ’50 i giornali avrebbero

continuato a parlarne per mesi. Oggi anche l’omicidio di un bambino due ore dopo se c’è un fatto in

più viene cancellato dalla memoria. Questo disincanto è ormai uno status.

C.M. Spessissimo sono le donne a fare l’informazione ma pochissime sono i direttori

responsabili e pochissimi sono i riferimenti o almeno considerati tali e per questo mi viene in

mente l’episodio del cda della Rai, tu che sensazione hai stando a Milano?

Tocchi un tasto molto delicato. Anzi colgo quest’occasione visto che sto parlando con una donna

del mondo dell’informazione e una donna intelligente come ti considero e che possiamo parlare da

una trasmissione che riguarda le donne, che si rivolge alle donne , potremmo cercare di

sensibilizzare proprio su questo punto perché la realtà di tutto questo sta proprio nelle donne.

Purtroppo se si continuano a mettere in mostra soltanto come veline e non come donne intelligenti e

in grado di fare qualcosa, ma solo come belle donne, che possono essere la vetrina di qualcosa,

continueranno ad essere considerate tali. Allora succede che si preferisce la bella ragazza da

mandare in onda piuttosto che la ragazza intelligente che è anche scomoda perché ti fa delle

osservazioni e ti trova delle spine dove non vuoi che si trovino. Questo è un limite che sarebbero le

stesse donne a dover eliminare in partenza, perché se purtroppo continuano ad essere gratificate dal

fatto di essere considerate veline non c’è nulla da fare. Poi dovrebbero smettere di farsi concorrenza

fra di loro perché gli uomini non lo fanno…

CM: Quindi un patto tra donne?Eh si…. ma che è difficilissimo perché le prime che ti tagliano le gambe lo vedo io in una

redazione dove siamo tutte donne, sono proprio le donne. Io mi tiro un po’ fuori non perché non

sono una donna ma perché sono poco interessata ad alcune apparenze. Non ho mai visto una

cattiveria, lo dico pubblicamente non m’importa se mi sentono e mi sentiranno, come tra le mie

colleghe. Una cattiveria infinita, una gelosia, una avidità di spazi che si ripercuote anche su altre

emittenti chiaramente, sulla Rai, su Canale 5, anche andando sui grandi nomi ne abbiamo viste di

cotte e di crude nei giornaletti che io non leggo ma che suppongo esistano di cronaca rosa. Credo

che sia veramente un problema di lotta tra donne, risale all’antichità quando una donna doveva

eliminare l’altra per sposarsi. Oggi non c’è più il problema di sposarsi ma c’è il problema del

lavoro.

CM: Lavoro nel senso pochi posti disponibili dedicati alle donne e per di più forse occupati

dagli uomini?

Forse non sarebbe nemmeno pochi posti e gli uomini forse non sono nemmeno così

pericolosi…detto tra noi forse sono anche un pochino più fragili, sono un pochino più delicatini, per

cui basta alzare un attimo la voce per cui l’uomo di solito è abbastanza ubbidiente. Il problema sono

le altre donne, perché le altre donne ti vogliono distruggere quando capiscono che tu hai una cosa in

più o una in meno perché allora ti colpiscono su quella in meno, e a loro sembra di avere una rivale

in meno. Non capiscono che se fossimo di più in un posto di lavoro la possibilità di essere scelta

come direttore aumenta, perché ovviamente se su cinque quattro hanno il cervello di una gallina

perché fanno le veline ovviamente verrà fatta la scelta sugli altri cinque uomini che cercano di far

valere dei titoli e non le gambe…. “

Corinne Minore

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INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 18 Maggio 2007 a CRISTINA BOZZI

Posted Agosto 2, 2007 by solodonne
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INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 18 Maggio 2007 a CRISTINA

BOZZI, AUTRICE E CANTANTE

C.M. “MI PARLI, è il titolo del cd singolo di Cristina Bozzi, ospite oggi a SOLO DONNE.

Ringhio, l’etichetta del cagnolino più noto della discografia italiana torna per presentare un

nuovo progetto discografico. Cosa hai voluto dire con questo pezzo, Cristina?

E’ un pezzo un po’ ironico. Ho attinto dalla realtà perché ho incontrato veramente una coppia di

persone in cui lui parlava…. parlava . Era però una coppia molto affiatata, in cui il sentimento

spiccava ed era evidente e così mi è venuta l’idea di farne una canzone e di mettere in evidenza il

lato ironico, che non viene spesso usato nella discografia “

C.M. Ed è lui che parla, non lei!

E’ lui è lui… e lei si assoggetta. Dal testo però si evince che è proprio innamorata, si rende contodi questo difetto ma è un difetto a cui è affezionata. E’ un po’ ironico

C.M. Quest’anno tu hai partecipato a Sanremo come autrice con AMORE RITROVATO che

è la canzone che è stata interpretata da Sara Galimberti e con la quale abbiamo fatto anche il

collegamento in diretta da Sanremo. Adesso ti presenti con questo brano, anche come

interprete. In un settore dove le donne primeggiano, i vincitori di Sanremo sono stati tutti

uomini, giovani e campioni. Lo hai notato?

Questa tendenza c’è da un po’ di tempo a questa parte. In realtà perché nel mondo discografico

italiano sono in assoluto gli uomini che primeggiano, che vanno avanti di più. Il motivo non lo

conosco…credo sia comunque sempre legato alla discografia, alle scelte discografiche perché

donne di talento ce ne sono moltissime.

C.M. Anche dal punto di vista delle programmazioni radiofoniche sono le donne a

primeggiare, sia italiane che straniere. Hai notato anche tu una sorta di mancanza di pari

opportunità, è possibile?

“Non lo so. Questo bisognerebbe chiederlo sempre ai discografici. Ringhio invece è un’etichetta

che non si fa proprio questo problema, come hai visto ci siamo io, Sara. Noi crediamo nelle donne

che hanno tantissimo talento, tanta voglia di fare, arrivare, sono in gamba, ma queste insomma sono

ormai cose acquisite. “

C.M. Volevo ricordare che tu sei autrice ed interprete anche della sigla di un noto programma

radiofonico dal titolo “Il ruggito del coniglio”. Questa come è nata?

“Il Ruggito del Coniglio ” è nata proprio divertendoci, perché ero con i due musicisti, Roberto

Ruocco e Di Giovanni. Abbiamo passato un pomeriggio insieme ed è uscito questo pezzo”

Corinne Minore

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INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” a KATY MONIQUE CUOMO, ATTRICE E DJ

Posted Agosto 2, 2007 by solodonne
Categories: Donne, Solo Donne, femminismo

INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 11 Maggio 2007 a KATY MONIQUE CUOMO, ATTRICE DJ

C.M. Ha lavorato con Scorzese, Vanzina, Tornatore, Riccardo Donna, per quanto riguarda

alcuni dei registi del cinema e della televisione, Mattioli, Lembo, Ottavini per il teatro, è DJ

KAYEM, parla inglese, francese e spagnolo, balla e canta, ospite oggi a Solo Donne Katy

Monique Cuomo.

Sapete tutto di noi!”

C.M. Dei registi con i quali hai lavorato, chi è che ti ha colpito di più?”

Mi ha colpito moltissimo Scorzese, per la magia che si respirava sul set

C.M. Quale film hai fatto con lui?

Gangster of New York, anche se una piccola partecipazione, ma è stata una partecipazione molto interessante

C.M. E per quanto riguarda il teatro, invece?

“Francesca de Sapio. Lei è stata veramente molto importante per me “

C.M. Una donna? Non sono moltissime, specialmente nel teatro.

“Lei veramente mi ha fatto molto crescere?”

C.M. Che cos’è che ti piaceva di più? C’era più feeling in quanto donne? Era il testo?Il ruolo?

“Era il testo e il ruolo che mi ha dato e anche il suo modo di comunicare, di interagire con gli attori

che mi ha colpito molto. “

C.M. Il mondo dello spettacolo in questi mesi è stato molto sotto i riflettori, però nella sezione

cronaca purtroppo invece di spettacoli e tv, cosa pensi di tutta questa vicenda Woodcock, Lele

Mora, Corona e compagnia bella?

“Beh…penso che certo non sia una cosa carina speculare sulla vita privata delle persone. Per quanto

mi riguarda non è che ho mai avuto esperienza in quanto non sono famosissima come attrice, quindi

non è che ho avuto paparazzi, però anche a me darebbe fastidio comparire poi spesso le cose che

scrivono i giornali non sono nemmeno vere. Ho avuto una mia piccola esperienza che magari ti

riprendono con una faccia un po’ particolare, perché magari la foto viene male e ti dicono ECCO E’

DEPRESSA e si inventano una serie di cose, per dire che la maggior parte delle volte non sono

nemmeno vere e sono scritte per vendere i giornali, per fare copie”

C.M. L’aspetto che è stato definito Vallettopoli, tu che sensazione hai dell’ambiente?

“Vallettopoli intendi?”

C.M. Vallettopoli, insomma… scambi di favori a vario titolo…

“Di questo penso che esiste… esiste poi in tutti i campi “

C.M. Non so se le hai seguite ma se ne è parlato moltissimo delle elezioni in Francia, di

Segolene Royale e Sarkozy. Maria Laura Rodotà, una giornalista del Corriere della Sera, ha

scritto un pezzo, qualche giorno fa, durissimo nei confronti di Sarkozy, definendolo

arrogante, umorale, sprezzante . La Rodotà conclude questo articolo dicendo ” I machos

vincenti del terzo millennio sono assai più vanitosi delle donne e mostrare le loro fragilità

conterà in futuro più delle quote rosa.”Può essere vera questa frase anche per quanto

riguarda gli attori?

“Ma…secondo me si. Gli uomini che sono molto belli sono veramente insopportabili. Lo vedo non

solo con gli attori, ma anche i modelli e comunque gli uomini che sono molto belli, spesso non gli si

può stare vicino. Molte donne sono anche belle e comunque sono alla mano, simpatiche. Comunque

dipende anche dalla persona, non è il sesso alla fine secondo me”

KATY MONIQUE CUOMO

Corinne Minore

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