INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 19 Ottobre 2007 a GIADA MICHETTI, AMMINISTRATORE DELEGATO DI PROMOTOR INTERNATIONAL

C.M. “Verrebbe da definire la nostra ospite di oggi come un centauro in tailleur ma lei è molto molto di più….è infatti la mente e il cuore di due eventi unici in Italia e cioè il Motorshow e SMAU… benvenuta a Giada Michetti. Sono due settori che secondo me con pregiudizio vengono definiti maschili ma in effetti, lei che ha a che fare con l’organizzazione di questi due eventi, motori e ICT (Information, Comunication and Technology) quante sono le donne coinvolte ?”

 

 “Nelle pubbliche relazioni, nella direzione delle comunicazioni, nella direzione marketing, entrambi i settori merceologici hanno un’importante presenza femminile. Io sono vent’anni che lavoro alla Promotor e in questi venti anni devo dire che è cambiato il panorama. Oggi ci sono molte più donne nei centri di responsabilità. Si cresce poi anche tutte insieme, questo vale anche per me, naturalmente, però è vero che i settori rimangono, sia come target di pubblico che  come target di operatori professionali, fondamentalmente maschili.  

  C.M. Quali sono le novità presenti quest’anno a SMAU? 

“Oggi si apre una manifestazione che ha il 16% di crescita degli spazi espositivi, circa 30.000 mq, abbiamo cambiato i padiglioni dell’esposizione che quest’anno sono il 21 e il 22, più grandi e avremo 455 espositori. Di tutte le nostre iniziative in primis su E-Academy, che è un fiore all’occhiello e se vogliamo la parte che fa cultura della manifestazione, siamo assolutamente soddisfatti e riusciamo ad avere oltre 120 seminari che trattano focus specifici del settore”

 C.M. Web, telefonia e Tv, ci dovrà essere un vincitore secondo lei? “Se c’è un vincitore questo lo determinerà il mercato, il settore merceologico, non sono io che posso assumermi la responsabilità di una risposta di questo tipo. Posso dirle però che SMAU come manifestazione rivolta a questo settore si è dedicata moltissimo con iniziative specifiche a quelli che sono i Digital Work Style, per esempio, cioè l’ufficio del futuro che prevede probabilmente una connessione tra tutti i diversi strumenti che in questo momento noi stiamo utilizzando, dal telefono al computer. Ci sono delle soluzioni che possono essere specifiche: abbiamo un settore dedicato esclusivamente alle tecnologie e soluzioni per la Pubblica Amministrazione che si chiama Digital P.A. ”  

C.M. Lei è l’amministratore delegato della Promotor International che è un’azienda italiana che adesso è entrata a far parte di un grande gruppo organizzatore di eventi a livello mondiale che è GL Events. Ho visto il board di questa società e su 10 c’è solo una donna?

 

“Oggettivamente il lavoro, seppure sia diventato più affrontabile, non è ancora facile per le donne. Lo dico senza voler avere quote rosa. Sono molto orgogliosa che la GL abbia fatto questa scelta. Io facevo parte della Promotor di Alfredo Cazzola, fondatore, presidente e azionista di riferimento della nostra società, ha deciso di cedere la società e di affidarla a GL e Gl è uno dei principali attori al mondo nel campo dell’organizzazione degli eventi. Voglio innanzi tutto dire che è quotato alla borsa di Parigi ed è una società leader nel mondo nell’organizzazione degli eventi fieristici, convention, congressi, nella gestione di spazi e quartieri espositivi di cui ha la proprietà. Da Rio de Janeiro a Torino a Padova, Budapest fino a Shangai per cui è davvero un impero dove non tramonta mai il sole. Può contare su 3000 dipendenti con uffici e sedi nel mondo…”

 C.M. Tanti, tantissimi ma chissà quante donne nei posti chiave di queste aziende poi? 

“Io infatti sono molto orgogliosa ”

  C.M. E’ una! L’abbiamo trovata!

“Ringrazio GL per avermi scelta in questo ruolo che è molto faticoso, molto difficile e del quale assolutamente non mi lamento ma mi rendo conto che ho una grande responsabilità in una società che ha un volume di affari di oltre 500 milioni di euro nel 2005 ”

 C.M. Quando ci sono queste riunioni a livello europeo e internazionale, quante donne ci sono nei tavoli dei meeting? 

“ Le faccio riferimento ad un seminario al quale io ho partecipato quando c’è stato il closing e l’acquisto appunto del pacchetto azionario da Promotor a GL Events: il seminario è itinerante e quest’anno era a Rio de Janeiro. Eravamo 120 top manager e il 20 % donne. ”

 C.M. Più donne in politica aiuterebbero le donne ad entrare nei posti chiave dell’economia, del mercato e dello sviluppo? “Assolutamente si. Le donne hanno una capacità atavica di gestione di più cose perché è la natura che ha fatto di che le donne si occupassero di più eventi nella loro vita. In questo momento stiamo soltanto gestendo quelli professionali”.Corinne Minorehttp://www.filmando.tv/solodonne@filmando.tv 

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