di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 21 settembre 2007 a NATALIA CANGI, PRESIDENTE COMMISSIONE LETTURA DIARI DI PIEVE SANTO STEFANO (AR)

C.M. “Benvenuta ad un’amica che torna ogni anno a trovarci e cioè NATALIA CANGI, per parlarci di un avvenimento che si è svolto domenica scorsa e cioè la manifestazione dei Diari di Pieve Santo Stefano. Natalia è il presidente della Commissione lettura e vorremo avere da lei un po’ un resoconto di quello che è successo durante questa manifestazione”

 

 “Una manifestazione che è iniziata a partire da venerdì 14 settembre con due incontri di presentazione di libri. Due dei volumi presentati sono dei volumi di saggistica che traggono però la loro origini dal fondo dei diari di Pieve: uno sull’emigrazione nel dopoguerra italiano verso le città del nord, quindi un’emigrazione prevalentemente interna e un altro volume interessantissimo che parla delle donne nel contesto della guerra di liberazione, quindi dal 1943 al 1945 in Toscana. Un secondo incontro la sera alle 21 al teatro comunale di Pieve Santo Stefano alla presenza di Melania Mazzucco. Un programma che già da subito si è presentato molto ricco… ” 

  C.M. …e con le donne protagoniste, soprattutto domenica con un’ospite prestigiosissima…  

 “…facendo un passo indietro già la giornata di sabato è stata una giornata estremamente intensa e partecipata, perché abbiamo iniziato dalla mattina con il teatro della memoria. L’anno scorso sul parco del premio Pieve c’erano due persone che si sono scambiate negli anni 70 un epistolario e che poi è diventato un vero e proprio spettacolo perché, purtroppo, uno dei due nel ‘96 perse la memoria a causa di un incidente stradale e quindi, la moglie sapientemente, ha messo in scena uno spettacolo dai grandi contenuti. Il pomeriggio abbiamo avuto l’incontro con Rita Borsellino, intervistata da Nicola Tranfaglia e a conclusione di questo incontro, che ha richiamato grande attenzione e grande presenza sulla piazza, ci sono state le testimonianze di due ragazzi della locride, che hanno portato il loro contributo. Persone di vent’anni che già hanno portato la loro testimonianza diretta . La sera abbiamo concluso questa giornata intensa con una tavola rotonda per presentare la grande autobiografia di Vincenzo Rabito che ha visto presenti Alberto Asor Rosa, Marino Senibaldi e Vincenzo Pirrotta. A  conclusione di questa tavola rotonda c’è stato un reading di Vincenzo Pierrotta, che è uno dei più interessanti talenti sul panorama del teatro italiano  contemporaneo che ha presentato appunto alcune letture dal libro di Vincenzo Rabito. Poi la presenza centrale di Rita Borsellino alla quale è stato consegnato il Premio Città del Diario ”

 C.M. Tu segui questa manifestazione un po’ in tutte le fasi durante l’anno e volevo sapere proprio da te che cosa è che ti ha colpito quest’anno proprio nell’anima? “ Sembra banale ma in effetti uno dei testi che mi ha proprio colpito nell’anima è stato il diario che poi ha vinto, anzi l’epistolario che poi ha vinto, che è quello di Sisto Monti Bozzetti, che è un giovane di 19 anni e che a vent’anni perde la vita sulle trincee del Carso. Mi ha colpito veramente perché è una testimonianza, è vero di quasi cent’anni fa, però scritta in modo assolutamente moderno, assolutamente in grado di attrarre le nuove generazioni proprio per i temi che ha affrontato. In generale mi sono piaciuti tutti questi testi e abbiamo avuto una finale dei 10 testi maggiormente apprezzati dalla commissione di lettura che era rappresentata da almeno sei storie i cui autori sono nati nell’800. A dire di qualcuno una finale un po’ “vecchia” però con temi assolutamente straordinari e interessanti. Pensa che abbiamo avuto la memoria di un patriota garibaldino…quando mai ti capita di uno che ha conosciuto Garibaldi nel bicentenario della nascita, la moglie, la figlia… insomma sono storie che hanno un loro percorso e un loro senso proprio di modernità ”  

C.M. L’incontro con Rita Borsellino…secondo te la forza di portare in giro per l’Italia queste testimonianze dove la trova questa donna che è così poi fisicamente non particolarmente imponente o forte o perlomeno non dà quest’idea…

 

“Rita Borsellino noi l’abbiamo incontrata perché ha fatto un pezzo del suo percorso insieme ad una vincitrice di Pieve, con Antonina Zoti che ha vinto il premio Pieve nel 2004, che era un testo di denuncia contro la mafia. Antonina Zoti è rimasta orfana di padre nel 1946 a soli 4 anni perché il padre gli era stato ucciso dalla mafia. Ha incontrato Rita Borsellino e di conseguenza questa conoscenza si è trasmessa a noi . Devo dirti che lei è una donna assolutamente straordinaria , non ho altri termini per definirla, perché ti assicuro che è una persona che nei giorni di Pieve si è spostata per tutto il centro Italia … E’ una donna che trova delle risorse e una forza perché, lei lo dice con chiarezza, il suo peregrinare per l’Italia è proprio per portare a conoscenza di tutti la memoria di mio fratello e lei ci ha confessato che fino al 19 luglio del 1992, appunto il giorno della strage, lei in realtà non si era mai occupata né di politica né tanto meno si era esposta  al pubblico. Quindi da lì in poi è scattata in lei questa forza, questa capacità di testimoniare il suo vissuto ma anche quello del fratello e ti assicuro che lei non è mai stanca, parla con tutti e non c’è bisogno di anticamera con Rita Borsellino, una persona con una ricchezza umana indescrivibile. ”

 Corinne Minorehttp://www.filmando.tv/solodonne@filmando.tv 

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