INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 13 luglio 2007 a Marcella POGGINI, RESPONSABILE CNA VALTIBERINA

INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 13 luglio 2007 a Marcella

Poggini, RESPONSABILE VALTIBERINA della CNA

C.M. “Abbiamo chiesto alla dott.sa Poggini di essere con noi per capire un po’ il settore

dell’artigianato in Valtiberina e non solo “

“Gli artigiani in Valtiberina rivestono un’importanza notevole per tutto il tessuto economico e

rappresentano un valore aggiunto in termini assoluti per la produzione . Abbiamo questi piccoli

artigiani che svolgono il lavoro o da soli o con l’aiuto della propria famiglia. Le caratteristiche delle

imprese artigiane in Valtiberina sono piccole imprese e quindi composte dal titolare, a volte un

collaboratore familiare che può essere il coniuge, la moglie o il figlio, oppure uno o due operai. Ne

abbiamo moltissime nell’artigianato artistico e nella produzione di servizi, quali l’estetica o le

parrucchiere, che sono assolutamente femminili, e abbiamo molte donne che si impiegano nel

settore dell’abbigliamento.”

C.M. Il momento economico di questo settore sociale?

Il momento non è assolutamente facile: sembra che ci sia una leggera inversione di tendenza ma

risalire la china è sempre molto difficile. Il Ministero ha emanato una serie di studi di settore, contro

i quali noi come associazione di categoria facciamo una petizione, fatti senza interloquire con le

associazioni di categoria

C.M. Che cosa è lo studio di settore?

” E’ l’elaborazione di alcuni indici che determinano i ricavi che un’azienda deve avere. In alcune

circostanze questi indici sono molto penalizzanti perché non tengono in considerazione la tipologia

dell’azienda, dell’ambiente, del contesto sociale “

C.M. Quindi per esempio secondo il Ministero se io faccio la parrucchiera devo guadagnare

all’anno almeno una certa cifra, un reddito minimo e…se non la guadagno ?

Se non la guadagno sono cosiddetta non congrua e quindi rischio un accertamento da parte

dell’Agenzia delle Entrate. Comunque ci sono state delle novità perché le associazioni di categoria

hanno richiesto un incontro con il Viceministro Visco ed hanno ottenuto un accordo per il quale

sono stati aboliti dei coefficienti che non erano ritenuti adeguati per le nostre imprese. Una cosa

molto importante inoltre è che per quest’anno non è necessario motivare la causa del mancato

adeguamento e quindi è l’Amministrazione Finanziaria che deve dimostrare perché il contribuente

doveva dichiarare quel reddito minimo”

C.M. Cioè il Ministero in un primo tempo ha detto, per esempio, che una parrucchiera deve

guadagnare quella cifra, se non la guadagna deve essere fatto un accertamento e poi però

sull’accertamento bisogna pagare …

Si, l’accertamento voleva dire pagare sul reddito minimo che l’Amministrazione Finanziaria

aveva stabilito in partenza e a tavolino”

C.M. E invece adesso?

Invece adesso, dopo l’incontro con le associazioni di categoria, è stato stabilito che

l’Amministrazione Finanziaria non può più convocare la famosa parrucchiera e dirle guarda che tu

dovevi dichiarare questo reddito minimo, ma deve dire per quale motivo io lo dovevo dichiarare e

quindi dimostrare che il mio reddito non è quello dichiarato ma è più elevato. “

C.M. Forse può dare qualche consiglio a chi abbia intenzione di aprire un’attività, una

piccola azienda?

Creare un’impresa può essere veramente difficoltoso, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto

burocratico, e sicuramente anche per quanto riguarda l’aspetto economico. CNA si preoccupa di

affiancare non solo a livello fiscale e tributario un’impresa ma anche di assisterla a 360 gradi,

creando un consorzio di affidamento che si chiama Artigiancredito al quale le aziende possono

rivolgersi per un credito agevolato, perché il consorzio garantisce la banca del 50%, quindi

l’impresa che si avvicina al credito riesce ad ottenere dei benefici perché ha delle garanzie.

L’associazione ti instrada e ti permette di fare tutto senza troppe preoccupazioni.”

C.M. Le Istituzioni mettono a disposizione per le donne ad esempio dei soldi a fondo perduto

o non esiste questo tipo di accompagnamento?

In realtà ci sono poche cose, anche per l’imprenditoria femminile. Si parla tanto di imprese in rosa

però poi in realtà i fatti sono pochi. C’è una legge che risale al 1992 che è la 215 che dà alcune

agevolazioni per l’imprenditoria femminile, sia per la creazione di nuove imprese che per il

miglioramento di quelle esistenti, ma molto spesso quando vengono da noi ci dicono che sentono

che ci sono aiuti ma in realtà non ci sono grandi contributi, ci sono delle piccole agevolazioni che

comunque, in una fase iniziale, possono tornare utili. Per dire, sempre riguardo all’associazione, noi

abbiamo stipulato delle convenzioni con la Regione tramite la nostra società di formazione che è la

S.S.A. e riusciamo ad ottenere dei voucher che permettono alle imprese di poter scontare dei servizi

a livello gratuito.

C.M. Lei credo che sia l’unica rappresentante donna di un’associazione di questo tipo in

Valtiberina? Le donne sono pochissime ai tavoli di incontro delle associazioni e delle

istituzioni, secondo lei perché?

” Perché comunque ancora c’è il concetto che alcuni lavori sono di appannaggio esclusivamente

maschile e comunque noi donne abbiamo anche degli altri impegni familiari, ci sono i figli, siamo

mogli, ci sono tanti altri tipi di impegni che un uomo invece delega (alle donne). E’ difficile trovare

lo stesso numero di donne ovunque al tavolo e in effetti in molti tavoli sono l’unica rappresentante

femminile. Quando apre un’impresa femminile noi ci diamo molto da fare per incentivarla ma ci

sono anche delle limitazioni perché proprio siamo donne.

C.M. In realtà mi diceva che c’è un 35% di imprese donna?

” Rispetto a tutte le aziende iscritte, anche nel territorio aretino, le imprese al femminile saranno un

30-35%, considerando che molte sono anche le collaboratrici del marito, quindi non solo di

appannaggio femminile, ma collaboratrici del marito

C.M. E vai a sapere chi lavora e produce di più!

Corinne Minore

http://www.filmando.tv/

solodonne@filmando.tv

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