Articolo dell’ESPRESSO da leggere

Posted febbraio 26, 2008 by solodonne
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INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 19 Ottobre 2007 a GIADA MICHETTI, AMMINISTRATORE DELEGATO DI PROMOTOR INTERNATIONAL

Posted novembre 24, 2007 by solodonne
Categories: Donne, ECONOMIA, Solo Donne, cultura, femminismo, politica, tecnologie

C.M. “Verrebbe da definire la nostra ospite di oggi come un centauro in tailleur ma lei è molto molto di più….è infatti la mente e il cuore di due eventi unici in Italia e cioè il Motorshow e SMAU… benvenuta a Giada Michetti. Sono due settori che secondo me con pregiudizio vengono definiti maschili ma in effetti, lei che ha a che fare con l’organizzazione di questi due eventi, motori e ICT (Information, Comunication and Technology) quante sono le donne coinvolte ?”

 

 “Nelle pubbliche relazioni, nella direzione delle comunicazioni, nella direzione marketing, entrambi i settori merceologici hanno un’importante presenza femminile. Io sono vent’anni che lavoro alla Promotor e in questi venti anni devo dire che è cambiato il panorama. Oggi ci sono molte più donne nei centri di responsabilità. Si cresce poi anche tutte insieme, questo vale anche per me, naturalmente, però è vero che i settori rimangono, sia come target di pubblico che  come target di operatori professionali, fondamentalmente maschili.  

  C.M. Quali sono le novità presenti quest’anno a SMAU? 

“Oggi si apre una manifestazione che ha il 16% di crescita degli spazi espositivi, circa 30.000 mq, abbiamo cambiato i padiglioni dell’esposizione che quest’anno sono il 21 e il 22, più grandi e avremo 455 espositori. Di tutte le nostre iniziative in primis su E-Academy, che è un fiore all’occhiello e se vogliamo la parte che fa cultura della manifestazione, siamo assolutamente soddisfatti e riusciamo ad avere oltre 120 seminari che trattano focus specifici del settore”

 C.M. Web, telefonia e Tv, ci dovrà essere un vincitore secondo lei? “Se c’è un vincitore questo lo determinerà il mercato, il settore merceologico, non sono io che posso assumermi la responsabilità di una risposta di questo tipo. Posso dirle però che SMAU come manifestazione rivolta a questo settore si è dedicata moltissimo con iniziative specifiche a quelli che sono i Digital Work Style, per esempio, cioè l’ufficio del futuro che prevede probabilmente una connessione tra tutti i diversi strumenti che in questo momento noi stiamo utilizzando, dal telefono al computer. Ci sono delle soluzioni che possono essere specifiche: abbiamo un settore dedicato esclusivamente alle tecnologie e soluzioni per la Pubblica Amministrazione che si chiama Digital P.A. ”  

C.M. Lei è l’amministratore delegato della Promotor International che è un’azienda italiana che adesso è entrata a far parte di un grande gruppo organizzatore di eventi a livello mondiale che è GL Events. Ho visto il board di questa società e su 10 c’è solo una donna?

 

“Oggettivamente il lavoro, seppure sia diventato più affrontabile, non è ancora facile per le donne. Lo dico senza voler avere quote rosa. Sono molto orgogliosa che la GL abbia fatto questa scelta. Io facevo parte della Promotor di Alfredo Cazzola, fondatore, presidente e azionista di riferimento della nostra società, ha deciso di cedere la società e di affidarla a GL e Gl è uno dei principali attori al mondo nel campo dell’organizzazione degli eventi. Voglio innanzi tutto dire che è quotato alla borsa di Parigi ed è una società leader nel mondo nell’organizzazione degli eventi fieristici, convention, congressi, nella gestione di spazi e quartieri espositivi di cui ha la proprietà. Da Rio de Janeiro a Torino a Padova, Budapest fino a Shangai per cui è davvero un impero dove non tramonta mai il sole. Può contare su 3000 dipendenti con uffici e sedi nel mondo…”

 C.M. Tanti, tantissimi ma chissà quante donne nei posti chiave di queste aziende poi? 

“Io infatti sono molto orgogliosa ”

  C.M. E’ una! L’abbiamo trovata!

“Ringrazio GL per avermi scelta in questo ruolo che è molto faticoso, molto difficile e del quale assolutamente non mi lamento ma mi rendo conto che ho una grande responsabilità in una società che ha un volume di affari di oltre 500 milioni di euro nel 2005 ”

 C.M. Quando ci sono queste riunioni a livello europeo e internazionale, quante donne ci sono nei tavoli dei meeting? 

“ Le faccio riferimento ad un seminario al quale io ho partecipato quando c’è stato il closing e l’acquisto appunto del pacchetto azionario da Promotor a GL Events: il seminario è itinerante e quest’anno era a Rio de Janeiro. Eravamo 120 top manager e il 20 % donne. ”

 C.M. Più donne in politica aiuterebbero le donne ad entrare nei posti chiave dell’economia, del mercato e dello sviluppo? “Assolutamente si. Le donne hanno una capacità atavica di gestione di più cose perché è la natura che ha fatto di che le donne si occupassero di più eventi nella loro vita. In questo momento stiamo soltanto gestendo quelli professionali”.Corinne Minorehttp://www.filmando.tv/solodonne@filmando.tv 

INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 12 Ottobre 2007 a DANIELA MELCHIORRE, SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA

Posted novembre 24, 2007 by solodonne
Categories: Donne, Solo Donne, cultura, femminismo, politica

C.M. “Fisico da pin-up, cervello da magistrato …quasi ministro: è un onore aver ospite oggi a “SOLO DONNE” DANIELA MELCHIORRE, Sottosegretario alla Giustizia.”La mattanza delle donne”, “femminicidio”, “la strage delle innocenti” sono solo alcuni dei titoli dei giornali di queste settimane. Cosa sta succedendo in questo paese?

 

 “Indubbiamente si sta registrando un dato preoccupante…” 

  C.M. I dati pubblicati dal Viminale riferiscono che il 70% delle donne italiane tra i 16 e i 70 anni ha subito almeno una volta una violenza o un abuso… 

“… a tal proposito il Governo ha licenziato il 22 dicembre un testo di legge, cosiddetto Pollastrini-Mastella, proprio per fare qualcosa di concreto. Fino adesso una donna che veniva minacciata o molestata con vari mezzi ripetutamente in maniera persecutoria non aveva la possibilità di far intercettare, ad esempio, queste molestie. Difficilmente era possibile poter mettere sotto controllo il telefono e quindi provare questo. Anche provandolo, i reati di molestie e di minacce sono puntiti nel nostro codice, con pene inferiori ai tre anni e di conseguenza non era, anzi non è ancora possibile perché ancora non è stata introdotta questa nuova figura di reato, predisporre delle misure cautelari che consentano alla donna di essere protetta da queste minacce. Invece, introducendo questa nuova figura di reato, che sanziona severamente questi atti persecutori prevedendo una pena fino a 4 anni, questo consente da un lato di identificare questa figura di reato, il cosiddetto stalking come si dice normalmente in gergo giuridico, e dall’altro consente anche di applicare una misura cautelare coercitiva, cioè il divieto di avvicinamento della persona che molesta alla persona molestata. Quindi il divieto di avvicinamento fa si che il giudice prescriva all’imputato di non avvicinarsi ai luoghi determinati, che sono quelli abitualmente frequentati dalla persona offesa o anche dei suoi familiari. La possibilità quindi di prevenire il delitto. ”

 C.M. Da una parte quindi la donna deve superare la vergogna della denuncia e dall’altra fino ad oggi non c’era la possibilità di proteggerla fondamentalmente? “Esatto. Un’altra importante novità in questo disegno di legge è la prescrizione del ricorso obbligatorio a giudizio immediato previsto per i reati di violenze e di abuso sessuale se la prova appare evidente ”  

C.M. Cosa significa questo in parole semplici?

 

“Significa che si arriva direttamente al giudizio, quindi si accorciano notevolmente i tempi per arrivare al giudizio saltando l’udienza preliminare. E’ quindi anche una maniera per accelerare i tempi di definizione della causa. Altra notevole novità che è stata introdotta è quella di far si che la testimonianza della donna possa essere assunta immediatamente in sede di incidente probatorio, proprio per meglio proteggere le vittime di questi delitti, che sono comunque portatori di conseguenze psicologicamente destabilizzanti . Consideriamo anche l’effetto intimidatorio che spesso può seguire ad una volontà di testimoniare compresa dal carnefice. Spesso ci troviamo di fronte a questo rapporto appunto vittima-carnefice, in cui la vittima comunque soggiace in questi casi, completamente, di fronte al proprio carnefice”

 C.M. Alcuni strumenti giuridici, fatti da voi politici, possono aiutare le donne a difendersi quindi.E’ uscito qualche giorno fa su Repubblica un articolo a firma di Michele Serra che in pratica ha detto che questa violenza contro le donne tutto sommato deve essere ricondotta alla libertà sessuale delle donne. Cosa ne pensa? 

“Io detesto i discorsi basati sulle differenze di genere, anche in materia sessuale. Per quanto riguarda la libertà sessuale e le presunte violenze che ne scaturirebbero, nella realtà non è questo il problema . Il problema è che l’uomo sta prendendo la consapevolezza di non avere più il dominio sulla donna. Infatti alcuni dicono che questi sono delitti passionali, ancora usano questa vecchia dizione. Alcuni parlano di delitti proprio di dominio, cioè l’incapacità dell’uomo oggi di  essere il dominatore. Sono ruoli atavici che sono stati sempre riconosciuti all’uomo da una certa cultura maschile e oggi sono messi in discussione. Quindi non è una questione, mi permetta di dire, banale riferita esclusivamente alla libertà sessuale delle donne. Io non sono stata una sessantottina perché sono nata nel 1970 e quindi a me sentir parlare di queste cose fa soltanto ridere. Posso dire però che sicuramente il fatto che noi donne ormai abbiamo consapevolezza del nostro ruolo di donna nel mondo, da tutti i punti di vista, compreso anche quello sessuale in quanto individui, può generare insicurezze e forse anche scatenare violenze da parte di uomini che ancora evidentemente non sono emancipati…credo che sia un problema maschile, non femminile. ”

  

C.M. In questi mesi sta lavorando in un ministero come sottosegretario che è uno dei più discussi. In sintesi che cosa le ha fatto capire, la cosa più importante, questa sua esperienza politica fino ad oggi?

“Il Ministero della Giustizia è senza dubbio uno dei più caldi, ma da sempre perché di per sé la giustizia è un tema caldo. Prima facevo il magistrato e credevo che fosse, forse, anche più semplice gestire la giustizia, anche perché lì era affidato esclusivamente alla responsabilità del magistrato nella sua totale autonomia. Noi sappiamo che uno dei principi della magistratura è proprio questo: l’indipendenza assoluta per certi versi del magistrato. Vedendo le cose dall’altra parte chiaramente si capisce come tutto il meccanismo chiamiamolo così, il sistema, sia più complicato di quello che si possa pensare. Come far girare, per così dire, le cose nel verso giusto sia davvero difficile. Per esempio un ministero può partorire, alla fine uso questo termine molto femminile ma perché di fatto quando da qui escono dei disegni di legge è una gran fatica, un disegno di legge come questo sulla violenza sulle donne e poi vedere che si arena in Commissione Giustizia  della Camera. Ecco…allora ti chiedi ma tutta la fatica, tutte le energie, etc.etc. rimangono congelate… secondo me i provvedimenti che escono dal Ministero, quindi quelli di natura governativa, dovrebbero avere delle corsie preferenziali, perché altrimenti l’azione del Governo viene in qualche maniera depauperata della sua incisività. Noi qui facciamo tanto e si…ogni tanto si parla di quelle cose buone che facciamo ma devo dirle molto raramente, perché in percentuale, non sarò di parte o forse lo sono, ma comunque sono più quelle buone che quelle negative, però si arena tutto. Il nostro lavoro finisce lì e basta e difficilmente riusciamo a vedere risultati concreti dietro a tutto il lavoro che c’è. ”

   Corinne Minorehttp://www.filmando.tv/solodonne@filmando.tv

INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 5 Ottobre settembre 2007 a PAOLA EMILIOZZI, CHIRURGO PLASTICO

Posted novembre 24, 2007 by solodonne
Categories: Blogroll, Donne, ECONOMIA, Solo Donne, cultura, femminismo, politica

C.M. “Iniziamo questa puntata di solo donne complimentandoci con le ragazze italiane della pallavolo che quatte quatte sono diventate campioni d’Europa. Da SOLO DONNE grandi complimenti a queste ragazze che sono splendide. Oggi parliamo di chirurgia estetica, con noi un’amica, la dottoressa  PAOLA EMILIOZZI, BENVENUTA! Di cosa parliamo quando diciamo chirurgia estetica?”

 “Parliamo di una serie di interventi mirati a migliorare l’aspetto esteriore di maschi e femmine” 

  C.M. Quali sono quelli più diffusi? 

“ Direi in questo periodo il più gettonato assolutamente lipoaspirazione e mastoplastica additiva, evidentemente dopo l’estate si cerca di fare un bilancio e di vedere quello con cui non si vuole più avere a che fare il prossimo anno d’estate!”

 C.M. E quindi sicuramente non vogliamo avere più a che fare con la pancia, per esempio? “Con la pancia, con le culotte de cheval, con le cosce troppo grandi, con le caviglie che si gonfiano, con delle cose insomma che sinceramente non hanno alternativa per essere risolte definitivamente e hanno bisogno di un approccio chirurgico ”  

C.M. Quand’è che non basta la dieta e l’attività fisica?

“Quando un’ igiene di vita sana, cioè un bilancio giusto e benfatto tra le entrate e i consumi, cioè tra quel che si mangia e quel che si consuma facendo sport o comunque vivendo, non riesce a renderci soddisfatte e questo succede la maggior parte delle volte quando bisogna fare i conti con la natura, cioè con i geni che i nostri genitori ci hanno tramandato. Per  cui se si pensa di poter raggiungere determinati obbiettivi soltanto mangiando meno e facendo più movimento si fa un errore di base, grossolano anche direi . ”

 C.M. Dottoressa credo che lei abbia uno dei curriculum più prestigiosi ed è anche una delle pochissime donne chirurgo plastico in Italia. Quello che mi ha incuriosito sono questa serie di perfezionamenti che lei ha fatto in Brasile, dove in definitiva la nasce proprio la chirurgia estetica? 

“Il Brasile è un paese dove si vive veramente all’aperto, in spiaggia, e dove il corpo è quasi idolatrato. E’ lì che per la prima volta i criteri e i principi delle tecniche che fino a quel momento venivano utilizzate solamente nella chirurgia ricostruttiva si sono applicati all’estetica. Nella fattispecie c’è stato un pioniere che è stato il maestro di generazioni di chirurghi plastici che è stato appunto Pitanguy che per la prima volta ha applicato questi  criteri all’estetica, quindi agli interventi non necessari ma diciamo migliorativi”

  

C.M. Vorrei sapere dei consigli da Lei…anzi uno lo do io…rivolgetevi a delle donne…?

“…le dico …non un pettegolezzo ma una curiosità: i chirurghi più bravi, sto parlando di maschi ovviamente, si rendono conto che è utile se non necessario avere come aiuto una donna per mille motivi. Uno fra i quali il fatto che per esempio molti pazienti sono donne per cui abbiamo una marcia in più per comprendere delle cose che all’occhio dell’uomo possono sembrare meno facili da intuire come problematica. Poi anche per l’accuratezza di alcune rifiniture che sono nelle mani delle donne possono essere fatte un pochino meglio. Pitanguy stesso  si circondava  e si circonda tutt’ora di assistenti e aiuti donna”

 C.M. Un articolo di qualche giorno fa sulla Stampa di Chiara Saraceno dice “se nel futuro ci saranno un po’ più di donne e un po’ meno di uomini nella professione medica forse è il caso non già di preoccuparsi ma di togliere i monopoli e gli ostacoli organizzativi e culturali in modo da poter far arrivare e valorizzare i migliori, indipendentemente dal sesso. E’ d’accordo?” 

 “Mi sembra giusto…il fatto è che quando lei dice che ci sono pochissime chirurgo plastico donne in realtà non è esatto, nel senso che siamo molte ma non occupiamo nessun punto di rilievo…cioè sono poche le donne che fanno questa professione e riescono ad arrivare alla cattedra di chirurgia plastica, piuttosto che al primariato in ospedale, forse anche per una questione proprio di considerarsi meno … ci prendiamo meno sul serio nel senso che ci rendiamo conto che comunque siamo esseri umani e non possiamo solo esprimerci nella carriera. Un chirurgo plastico uomo come prima cosa di lui ti dice della professione, non ti dice del suo essere umano: noi donne rimaniamo un pochino più vicine alla dimensione umana, normale e prima siano donne e persone e poi ci occupiamo di una certa professione, facciamo i chirurghi però siamo delle persone. Spesso per il chirurgo maschio non è sempre così…si prendono troppo sul serio”

C.M. Consigli per chi sta pensando di fare qualche intervento?

“ Il primo è quello di rivolgersi sempre a seri professionisti, nel senso che nel nostro mestiere ci sono molte persone che si improvvisano, persone addirittura che si spacciano per quello che poi non sono …”

C.M. E come facciamo ad avere la garanzia?

“Prima di tutto bisogna sfatare questa cosa che non si possono fare domande dirette ai professionisti, cioè bisogna verificare che siano dei seri professionisti sia prendendo notizie attraverso persone che sono state già operate oppure ricorrendo all’ordine dei medici e chiedendo se il  tale dottore ha o meno la specializzazione in chirurgia plastica o ricostruttiva ed estetica perché è una garanzia in più: oltre ai 6 anni di medicina si fanno anche gli altri 5 di specializzazione ed è ovvio che si hanno le carte più in regola. Ci possono essere anche quelli bravi che non hanno fatto i 5 anni di specializzazione magari perché hanno fatto una residenza o delle specializzazioni appunto in Brasile o presso qualche bravo Maestro. Non avere in più la paura di chiedere e di pretendere di sapere quello che si può fare, quello che invece non si deve assolutamente aspettarsi di poter raggiungere. Quindi affidarsi in mani sicure. Lasciare stare poi tutto quello che suona falso, la promessa di chissà cosa, in poco tempo, senza sofferenze, senza gonfiori, senza postoperatorio e spendendo magari anche poco. Basta un po’ di buon senso per aiutare a non fare scelte sbagliate.”

  Corinne Minorehttp://www.filmando.tv/solodonne@filmando.tv 

INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 28 settembre 2007 a LUCIA CAPACCIONI di Citta’ di Castello (PG)

Posted novembre 24, 2007 by solodonne
Categories: Blogroll, Donne, Solo Donne, cultura, femminismo, musica, politica

C.M. “Oggi parliamo di musica in queste giornate di miss, di lati B e lati A delle concorrenti. Qualche giorno fa ero ad un matrimonio e ho scoperto una voce splendida, forte e potente che ha cantato per omaggiare gli sposi. Questa voce appartiene ad una ragazza di Città di Castello, Lucia Capaccioni. Lucia, quando hai scoperto di avere questa voce e come hai coltivato questa passione ? ”

 “Canto da quando ero bambina, avevo 5 anni quando ho iniziato le prime esecuzioni in pubblico. E’ una passione che mi porto dietro da anni molto felicemente ” 

  C.M. Che tipo di esperienze hai avuto nell’ambito musicale, sei riuscita a proporti? 

“ L’inverno scorso ho avuto la possibilità di scrivere qualcosa di mio. Ho scritto tre pezzi in collaborazione con un produttore di Perugia e queste canzoni sono state pubblicate  sul sito “my space” . Ora ho un sito con il mio nome d’arte che è Mia Sonriente.

 C.M. Qual’è a storia di questo nome d’arte così particolare? “Mia è un nome abbastanza diffuso e chiunque mi chiama… mi chiama Mia appunto…sono di chi mi chiama! Sonriente invece in latino vuol dire sorridente ed è un po’ una mia caratteristica”  

C.M. Oltre ad essere sorridente per gli ascoltatori e le ascoltatrici vi dico anche che è anche  molto bella…parliamo di miss in tutti i sensi! Cosa ci hai portato?

“Vi ho portato una cover di Alicia Keys e sono molto felice di farvela ascoltare”

 C.M. Progetti per il futuro? 

“Ora sto collaborando con un ragazzo che mi sta aiutando tantissimo, fra l’altro il nome l’abbiamo inventato insieme, e anche lui scrive. Sto entrando in un altro mondo ancora…spero di riuscire a creare altri pezzi migliori di quelli che ho fatto fin’ora.

  

C.M. Quali sono le difficoltà più grandi che si incontrano per farsi strada in questo settore, per una giovane come te?

“Credo che la cosa fondamentale e più difficile da trovare è la serietà delle persone con cui si lavora…è difficile trovare gente disponibile e seria. Quando si ha qualcosa da proporre bisogna avere dietro le conoscenze giuste e allora poi sicuramente qualcosa viene” Corinne Minorehttp://www.filmando.tv/solodonne@filmando.tv

di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 21 settembre 2007 a NATALIA CANGI, PRESIDENTE COMMISSIONE LETTURA DIARI DI PIEVE SANTO STEFANO (AR)

Posted novembre 24, 2007 by solodonne
Categories: Blogroll, Donne, cultura, femminismo, politica

C.M. “Benvenuta ad un’amica che torna ogni anno a trovarci e cioè NATALIA CANGI, per parlarci di un avvenimento che si è svolto domenica scorsa e cioè la manifestazione dei Diari di Pieve Santo Stefano. Natalia è il presidente della Commissione lettura e vorremo avere da lei un po’ un resoconto di quello che è successo durante questa manifestazione”

 

 “Una manifestazione che è iniziata a partire da venerdì 14 settembre con due incontri di presentazione di libri. Due dei volumi presentati sono dei volumi di saggistica che traggono però la loro origini dal fondo dei diari di Pieve: uno sull’emigrazione nel dopoguerra italiano verso le città del nord, quindi un’emigrazione prevalentemente interna e un altro volume interessantissimo che parla delle donne nel contesto della guerra di liberazione, quindi dal 1943 al 1945 in Toscana. Un secondo incontro la sera alle 21 al teatro comunale di Pieve Santo Stefano alla presenza di Melania Mazzucco. Un programma che già da subito si è presentato molto ricco… ” 

  C.M. …e con le donne protagoniste, soprattutto domenica con un’ospite prestigiosissima…  

 “…facendo un passo indietro già la giornata di sabato è stata una giornata estremamente intensa e partecipata, perché abbiamo iniziato dalla mattina con il teatro della memoria. L’anno scorso sul parco del premio Pieve c’erano due persone che si sono scambiate negli anni 70 un epistolario e che poi è diventato un vero e proprio spettacolo perché, purtroppo, uno dei due nel ‘96 perse la memoria a causa di un incidente stradale e quindi, la moglie sapientemente, ha messo in scena uno spettacolo dai grandi contenuti. Il pomeriggio abbiamo avuto l’incontro con Rita Borsellino, intervistata da Nicola Tranfaglia e a conclusione di questo incontro, che ha richiamato grande attenzione e grande presenza sulla piazza, ci sono state le testimonianze di due ragazzi della locride, che hanno portato il loro contributo. Persone di vent’anni che già hanno portato la loro testimonianza diretta . La sera abbiamo concluso questa giornata intensa con una tavola rotonda per presentare la grande autobiografia di Vincenzo Rabito che ha visto presenti Alberto Asor Rosa, Marino Senibaldi e Vincenzo Pirrotta. A  conclusione di questa tavola rotonda c’è stato un reading di Vincenzo Pierrotta, che è uno dei più interessanti talenti sul panorama del teatro italiano  contemporaneo che ha presentato appunto alcune letture dal libro di Vincenzo Rabito. Poi la presenza centrale di Rita Borsellino alla quale è stato consegnato il Premio Città del Diario ”

 C.M. Tu segui questa manifestazione un po’ in tutte le fasi durante l’anno e volevo sapere proprio da te che cosa è che ti ha colpito quest’anno proprio nell’anima? “ Sembra banale ma in effetti uno dei testi che mi ha proprio colpito nell’anima è stato il diario che poi ha vinto, anzi l’epistolario che poi ha vinto, che è quello di Sisto Monti Bozzetti, che è un giovane di 19 anni e che a vent’anni perde la vita sulle trincee del Carso. Mi ha colpito veramente perché è una testimonianza, è vero di quasi cent’anni fa, però scritta in modo assolutamente moderno, assolutamente in grado di attrarre le nuove generazioni proprio per i temi che ha affrontato. In generale mi sono piaciuti tutti questi testi e abbiamo avuto una finale dei 10 testi maggiormente apprezzati dalla commissione di lettura che era rappresentata da almeno sei storie i cui autori sono nati nell’800. A dire di qualcuno una finale un po’ “vecchia” però con temi assolutamente straordinari e interessanti. Pensa che abbiamo avuto la memoria di un patriota garibaldino…quando mai ti capita di uno che ha conosciuto Garibaldi nel bicentenario della nascita, la moglie, la figlia… insomma sono storie che hanno un loro percorso e un loro senso proprio di modernità ”  

C.M. L’incontro con Rita Borsellino…secondo te la forza di portare in giro per l’Italia queste testimonianze dove la trova questa donna che è così poi fisicamente non particolarmente imponente o forte o perlomeno non dà quest’idea…

 

“Rita Borsellino noi l’abbiamo incontrata perché ha fatto un pezzo del suo percorso insieme ad una vincitrice di Pieve, con Antonina Zoti che ha vinto il premio Pieve nel 2004, che era un testo di denuncia contro la mafia. Antonina Zoti è rimasta orfana di padre nel 1946 a soli 4 anni perché il padre gli era stato ucciso dalla mafia. Ha incontrato Rita Borsellino e di conseguenza questa conoscenza si è trasmessa a noi . Devo dirti che lei è una donna assolutamente straordinaria , non ho altri termini per definirla, perché ti assicuro che è una persona che nei giorni di Pieve si è spostata per tutto il centro Italia … E’ una donna che trova delle risorse e una forza perché, lei lo dice con chiarezza, il suo peregrinare per l’Italia è proprio per portare a conoscenza di tutti la memoria di mio fratello e lei ci ha confessato che fino al 19 luglio del 1992, appunto il giorno della strage, lei in realtà non si era mai occupata né di politica né tanto meno si era esposta  al pubblico. Quindi da lì in poi è scattata in lei questa forza, questa capacità di testimoniare il suo vissuto ma anche quello del fratello e ti assicuro che lei non è mai stanca, parla con tutti e non c’è bisogno di anticamera con Rita Borsellino, una persona con una ricchezza umana indescrivibile. ”

 Corinne Minorehttp://www.filmando.tv/solodonne@filmando.tv 

INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 14 SETTEMBRE 2007 A VITTORIA NARDI, amazzone e studentessa

Posted ottobre 10, 2007 by solodonne
Categories: Blogroll, Donne, ECONOMIA, Solo Donne, femminismo, politica

C.M. “Ospite anche oggi una bella ragazza, si chiama VITTORIA NARDI, 19 anni, ed è un’

amazzone che partecipa a numerose competizioni un po’ in tutt’Italia. “

“Partecipo a competizioni regionali e nazionali. Ho preso parte a competizioni importanti, anche

per quanto riguarda i pony, come il trofeo Topolino a Roma oppure la Coppa delle Regioni a

Verona. Adesso ho un cavallo, prendo parte a competizioni a livello nazionale che si svolgono a

Cervia o ad Arezzo e in altre località d’Italia”

C.M. Da quant’è che vai a cavallo?

Sono 14 anni”

C.M. Quindi tantissimo, buona parte della tua vita. Cosa ti piace di questo sport e di questo

rapporto?

” Mi piace tutto, possiamo dire. Infatti passo molto tempo nel mio maneggio, anche quando non ho

lezione mi piace stare li e avere un contatto con gli animali. Anche quando ho dei problemi o sono

arrabbiata stare a contatto con il mio cavallo mi rende subito felice “

C.M. Recentemente si sono svolte a Sansepolcro una serie di manifestazioni e rievocazioni

storiche alle quali hai partecipato anche tu ?

Ho partecipato la settimana scorsa nel costume di ragazza primavera. E’ stata una cosa

interessante. Seguo queste manifestazioni e le trovo un’attrazione, un modo comunque per riunire la

gente qui a Sansepolcro anche se non trovo tutti i giovani della mia stessa idea, non vedo molta

partecipazione per quanto riguarda i giovani ma più per le persone adulte “

C.M. Tornando al cavallo, che cosa ti diverte di più di tutte, degli esercizi, di quello che fai, il

momento delle gare, delle competizioni od esibizioni che ti piace più in assoluto?

Il moneto che mi piace di più è quando saltiamo perché appunto faccio gare di salto ad ostacoli,

quindi la preparazione a casa e la gara in se e per se “

C.M. Ti richiede molto impegno durante la giornata?

Si, un paio di ore, anche tre “

C.M. E la cura del cavallo?

Per quanto riguarda l’alimentazione non sono io che me ne occupo ma per il resto penso a tutto io,

lo pulisco, lo preparo, lo sistemo “

C.M. Grazie di essere stata a Solo Donne, un grande in bocca al lupo per le tue competizioni!

Corinne Minore

http://www.filmando.tv/Produzioni/solodonne.html

solodonne@filmando.tv

 

INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 7 SETTEMBRE 2007 a MARTINA ZOI, MISS UMBRIA E FINALISTA MISS ITALIA 2007

Posted ottobre 10, 2007 by solodonne
Categories: Blogroll, Donne, ECONOMIA, Solo Donne, femminismo, politica

“Ho voluto tentare questa esperienza soprattutto come curiosità personale, volevo vedere fino a che

punto sarei arrivata ed è andata bene. Ho avuto dei risultati molto soddisfacenti e finalmente sono

arriva qui, non ci credevo inizialmente però la sto vivendo intensamente per ora. Spero di

continuare così. Ogni giorno il programma è sempre diverso. Questa mattina per esempio ci hanno

pettinato e ci hanno truccato, ovviamente impiegando tantissimo tempo, quasi tutta la mattina,

perché siamo ancora 235. Dopo averci pettinato ci hanno fatto sfilare, ci hanno fatto delle foto,

prima per regione e poi singolarmente. Ci hanno fatto fare una marcia lungo il viale di

Salsomaggiore “

C.M. Sono incuriosita dalla prima selezione: in che modo sei arrivata a fare la prima, la

seconda e poi tutto il percorso che ti ha portato a partecipare alle finali per Miss Italia?

La prima selezione è stata abbastanza ardua, perché comunque non avevo mai sfilato prima d’ora,

quindi sfilare lungo una passerella per me era la prima volta, rispetto anche alle altre concorrenti io

ero più svantaggiata, perché le altre già avevano sfilato altre volte, quindi avevano comunque anche

un certo portamento e io no. Infatti la prima selezione non andò molto bene. Piano piano ho

cominciato a camminare un pochino meglio e anche ad ottenere dei risultati migliori.”

C.M. E’ un gioco, lo stai prendendo e mi sembra lo stai prendendo come tale. La finale c’è dal

20 al 24 settembre ma al di là del fatto tecnico volevo sapere da te che atmosfera c’è tra le

ragazze e quali sono le tue aspettative?

” Tra le ragazze c’è un rapporto abbastanza competitivo e si vede. Ci sono quelle che sicuramente

ti sono amiche e quelle invece sono un pochino più ostili nei tuoi confronti quindi non con tutte si

può stringere un buon rapporto. Complessivamente mi trovo bene con diverse ragazze, soprattutto

con quelle con le quali sono in camera. Per quanto riguarda le aspettative sono già arrivata in finale,

quindi già per me questo è un grandissimo traguardo e sono contentissima. Era questo il mio

obbiettivo e lo ho raggiunto. Anche se non dovessi arrivare alla finalissima sarei contentissima

uguale”

C.M. Grazie di essere stata a Solo Donne, un grande in bocca al lupo per il Concorso di Miss

Italia 2007!

Corinne Minore

http://www.filmando.tv/Produzioni/solodonne.html

solodonne@filmando.tv

INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 31AGOSTO 2007 a MARIA LATELLA, direttore di “A”

Posted ottobre 10, 2007 by solodonne
Categories: Donne, ECONOMIA, Solo Donne, femminismo, politica

C.M. “E’ tornata a trovarci un’amica, Maria Latella , direttore di “A”. Direttore quali dei

fatti successi quest’estate l’ ha sorpresa e quale invece si aspettava “

“Più che sorpresa diciamo una reazione prevedibile di quest’estate e che fa riflettere è un elemento

comune, un filo conduttore che lega un po’ di eventi, dal delitto di Garlasco, quello che si è

rapidamente trasformato in una indagine sociologica sulla tipologia delle cugine gemelle della

vittima, e reazioni ad un certo tipo di comunicazione televisiva che è stata fatta fin’ora e che sembra

non più di moda, non più sopportata. C’è un elemento comune tra le riflessioni suscitate dal fatto

che le gemelle subito dopo la morte della loro cugina Chiara si facessero fotografare e cercassero di

cogliere l’attimo di notorietà e l’elemento dei ragazzi di Venosa in Basilicata che senza che nessuno

glielo suggerisca decidano di protestare perché la locale proloco spende 6 mila euro per invitare un

personaggio che in realtà ha fatto parlare di se più per l’essere protagonista di un’inchiesta

giudiziaria “vallettopoli” che per altro genere di cose. Credo che quest’estate sia caratterizzata,

almeno in Italia, che la gente comincia a stufarsi e lo dice. Comincia a stufarsi di personaggi

gonfiati, più o meno senza talento, che in tutti questi anni sono stati alimentati dalla tv, dagli stessi

giornali. Noi di A in questi mesi abbiamo condotto e stiamo conducendo tutt’ora una nostra

piccolissima campagna contro i senza talento, nel senso che non parliamo di persone che non

abbiamo fatto qualcosa per cui meritino di essere segnalati e non soltanto qualcosa di giudiziario,

questa è la chiave secondo me di quest’estate, che la gente si sta stufando di essere un po’

manipolata da soggetti senza arte ne parte e vedremo che questo autunno televisivo e non solo ci

riserverà delle sorprese in questo senso”

C.M. Sono curiosa di farle una domanda in merito al panorama politico, soprattutto pe runa

novità che si è presentata quest’estate o non si capisce come si è presentata e cioè la

Brambilla…che diciamo?

Anche qui la novità va analizzata, in chiave di comunicazione, nel senso che Berlusconi doveva

affrontare un paio di mesi in cui l’attenzione mediatica si sarebbe concentrata sul nuovo partito

democratico, sulla più o meno serrata competizione tra i candidati alla segreteria del partito

democratico con le nomination e poi il 14 ottobre. Non poteva lasciare troppo spazio agli avversari

e doveva necessariamente inventarsi qualcosa di nuovo che catalizzasse l’attenzione dei media e

diamo che l’esperienza conferma e dimostra che le donne sono la carta vincente di questo decennio

perché in politica si stanno segnalando come capaci di attrarre attenzione, consenso. Ricordiamo

che Se golene Royal è stata battuta da Sarkozy ma ha preso un sacco di voti . Ricordiamo che

Hillary Clinton si sta qualificando per la nomination al partito democratico e dunque la scelta di

Michela Vittoria Brambilla prima di tutto come elemento che colpisce l’attenzione dei media, poi

sul progetto politico, sulla capacità di reggere sul lungo periodo, etc. vabbè… insomma…queste

sono tutte cose che andremo a verificare nei prossimi mesi “

Corinne Minore

http://www.filmando.tv/Produzioni/solodonne.html

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INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 27 luglio 2007 a Angela Alberti, Presidente DS Sansepolcro e studentessa universitaria

Posted ottobre 10, 2007 by solodonne
Categories: Donne, Solo Donne, femminismo, politica

INTERVISTA di Corinne Minore per “SOLO DONNE” in onda 27 luglio 2007 a Angela Alberti,

Presidente DS Sansepolcro e studentessa universitaria

C.M. “Angela ha 27 anni ed è ospite oggi a SOLO DONNE perché è la neopresidente dei DS

di Sansepolcro. E’ stata eletta un paio di giorni fa e volevo sapere cosa ne pensi di questo

incarico così importante? “

“Spero di esserne all’altezza. E’ una cosa nuova per me quindi avrò tutto da imparare. Penso che

sia una cosa molto positiva il fatto che venga chiamata ad un incarico del genere una donna e

soprattutto una donna giovane. Sono le due categorie che fino adesso nella politica, non dico che

siano state escluse ma comunque è molto difficile vedere donne e giovani in politica e quindi spero

che questa mia figura possa aiutare nuovi giovani e nuove donne ad entrare in politica “

C.M. In questo periodo un po’ tutta quanta la sinistra e il centrosinistra è in grande fermento

per il partito democratico, che cosa ti aspetti tu?

Quello che mi aspetto è quello che si aspettano tutti sul partito democratico. Il fatto che ci siano

dei cambiamenti radicali nel modo di fare politica e appunto anche il fatto di introdurre nuovi

giovani, nuovi ruoli per le donne soprattutto e cercare di rendere possibile e accessibile la politica

alle donne. Soprattutto questo mi aspetto.”

C.M. Studi a Perugia e sei una laureanda in …?

” Italiano per l’intermediazione culturale d’impresa “

C.M. Quindi frequenti e hai frequentato da qualche anno il mondo universitario. Che

impressione hai del rapporto dei giovani con la politica ?

Spesso e volentieri li vedo molto e qualche volta mi vedo anch’io molto delusi secondo me.

Soprattutto nel metodo vecchio di fare politica che è un metodo di parlare parlare parlare e poi in

fondo c’è poco, stringendo c’è veramente poco. Più che altro delusione e quindi naturalmente

distaccamento dalla politica “

C.M. Dalle tue parole c’è molto disincanto, però accettare un ruolo così importante, deve in

qualche modo nascere da un obbiettivo, da una stella polare che hai: qual è?

C’è disincanto ma appunto per questo disincanto penso che le cose si possano cambiare, penso

che i metodi si possano cambiare, penso che le idee si possano cambiare. MI aspetto questo,

soprattutto da me e dal mio partito naturalmente “

C.M. Se in questo momento dovessi rivolgerti ad un giovane e dargli tre motivi per

impegnarsi politicamente, che cosa gli diresti?

Ci sono tantissime cose da cambiare e credo che sia un modo di partecipare attivamente al nostro

futuro e poi da veramente tanta soddisfazione, questo è il motivo principale. Quando vedi che le tue

idee vengono ascoltate e le cose in realtà possono cambiare anche nel piccolo quello è già un grosso

motivo di entusiasmo “

C.M. Un grandissimo in bocca al lupo, saranno giornate difficili ma come hai detto tu e

speriamo ricche di soddisfazioni

Corinne Minore

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solodonne@filmando.tv